Luciano De Crescenzo morto a 90 anni: scrittore e filosofo. Arbore e Laurito in ospedale con lui fino all'ultimo minuto

È morto Luciano De Crescenzo, scrittore napoletano, ma anche regista, autore e filosofo: da alcuni giorni era ricoverato a Roma per una malattia. Al suo fianco fino alla fine la figlia Paola, il genero, i nipoti e il suo agente Enzo D'Elia. Celebre negli anni ’80 e ’90 per alcuni film e partecipazioni a trasmissioni televisive, De Crescenzo avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 20 agosto. 

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De Crescenzo, un mito della napoletanità, soffriva da anni di una malattia neurologica: a portarlo via, scrive Il Mattino, le conseguenze di una polmonite. Nato a Napoli nel 1928, la sua famiglia aveva umili origini: suo padre aveva un negozio di guanti. Alle scuole elementari, De Crescenzo era compagno di scuola di Carlo Pedersoli, suo vicino di casa, che qualche anno dopo sarebbe diventato una star in Italia col nome di Bud Spencer.
 

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Laureato in Ingegneria idraulica, nel 1976 iniziò la sua carriera di scrittore, lasciando il suo impiego alla IBM. Le sue opere hanno venduto 18 milioni di copie in tutto il mondo, 7 milioni in Italia, e sono state tradotte in 19 lingue e diffuse il 25 Paesi: tra i suoi film più conosciuti, "Così parlo Bellavista" del 1984 e "32 dicembre", del 1988.
 
 

Renzo Arbore e Marisa Laurito, amici stretti dello scrittore Luciano De Crescenzo, erano con lui in ospedale - secondo quanto si apprende - accompagnandolo fino alla fine.
Giovedì 18 Luglio 2019, 16:10
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