Morto Luciano De Crescenzo, De Magistris: «L'anima di Napoli». Arbore: «Perdiamo un amico e un maestro»

Morto Luciano De Crescenzo, De Magistris: «L'anima di Napoli». Arbore: «Perdiamo un amico e un maestro»

La scomparsa di Luciano De Crescenzo lascia un grande vuoto nella cultura italiana. In molti hanno voluto dedicare un pensiero al filosofo e artista, morto oggi all'età di 90 anni, a cominciare da tanti suoi concittadini.



Il sindaco di Napoli, Maurizio De Magistris, ha infatti indetto il lutto cittadino nel giorno dei funerali, ricordando così Luciano De Crescenzo: «Un uomo di immensa cultura che ha saputo interpretare al meglio l'anima del popolo napoletano. Luciano mancherà molto a Napoli e alla sua gente, lo ricorderemo tutti con immenso affetto e gratitudine». L'amico Renzo Arbore, invece, ha parlato così di Luciano De Crescenzo: «Perdiamo tutti un grande amico. Era un maestro per tutte le cose belle che c'ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso». Anche un altro partenopeo doc come Nino D'Angelo ha ricordato Luciano De Crescenzo: «Lui era un vero ambasciatore di Napoli nel mondo, un grande scrittore, regista e artista e una bella persona. Lo conoscevo da sempre, ho imparato tutto da lui». L'attore Salvatore Esposito, invece, ha scelto su Twitter una citazione di Luciano De Crescenzo: «Addio maestro. Siamo angeli con una sola ala: possiamo volare soltanto abbracciati».

<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="it" dir="ltr">Siamo angeli con una sola ala: possiamo volare soltanto abbracciati.<a href="https://twitter.com/hashtag/lucianodecrescenzo?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#lucianodecrescenzo</a> <br><br>Addio maestro <a href="https://t.co/wAKCin2oBg">pic.twitter.com/wAKCin2oBg</a></p>&mdash; Salvatore Esposito (@SalvioEspo) <a href="https://twitter.com/SalvioEspo/status/1151865704053972993?ref_src=twsrc%5Etfw">18 luglio 2019</a></blockquote>
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Un ricordo commosso di Luciano De Crescenzo non poteva non arrivare dal mondo della cultura. Lina Wertmuller, all'AdnKronos, ha dichiarato: «Sono molto dispiaciuta, se ne è andato un grande amico, un uomo geniale, una persona molto intelligente. Sentiremo molto la sua mancanza». Molto commosso anche il quasi coetaneo, Piero Angela: «Era il perfetto erede dell'illuminismo napoletano, una persona di grande umorismo e tolleranza, di fine educazione e insieme capace di battute sempre folgoranti e divertenti. Intanto aveva quasi la mia età, ci separavano solo poche settimane. E poi ci siamo incontrati diverse volte, l'ultima a cena a casa di Marisa Laurito: era molto chiuso in se stesso, aveva perso quel modo brillante di porsi». Angelo Branduardi, invece, ha parlato così di Luciano De Crescenzo: «Oggi è il 32 Dicembre. Ingegnere, grande filosofo, scrittore, attore, regista, musicista. Camilleri già ha trovato una compagnia, e che compagnia! Grazie per aver fermato il Tempo... non solo Napoli ti piange».



Anche il mondo della politica ha voluto ricordare Luciano De Crescenzo. Umberto Bonisoli, ministro della Cultura, ha dichiarato: «Grazie per aver contribuito ad avvicinare, con ironia e leggerezza, tanti giovani allo studio della mitologia greca e all'amore per la filosofia. Fà buon viaggio». L'ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, ha detto: «De Crescenzo è stato un uomo di grande cultura, di fine ironia, di naturale simpatia: un vero signore, un ambasciatore di Napoli nel mondo. Quando decidemmo di fare per la prima volta il capodanno in piazza del plebiscito gli chiesi di venire per stare tutti assieme e fare un brindisi alla città. Immediata fu, assieme a Marisa Laurito, la sua entusiastica adesione: grazie di tutto e un bacio, Luciano».
«Addio a Luciano De Crescenzo, che dalla narrativa allo spettacolo ha saputo catturarci con la sua 'filosofia' e la sua ironia. È un giorno triste per Napoli e per l'Italia», ha scritto invece Mariastella Gelmini (Forza Italia).
«Luciano De Crescenzo è stato una delle figure più belle, più semplici, più rappresentative dell'umanità e della cultura meridionale. Il filosofo di Napoli, della nostra terra». - ha dichiarato invece Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania - «Ha saputo interpretare al meglio il senso della storia che è dentro la gente del Sud: questo senso non significa solo non avere l'ansia, l'affanno e l'ossessione della corsa alla ricchezza - aggiunge - ma anche un senso umano delle relazioni tra gli uomini che forse è andato perdendosi negli ultimi tempi. Gli siamo infinitamente grati».
Giovedì 18 Luglio 2019, 18:41
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