Genova, i parenti rifiutano i funerali di Stato: «Vergognose passerelle dei politici». Solo in 14 dicono sì. Bagnasco: «Scelta che farà riflettere»

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Mentre Genova si prepara ad organizzare i funerali di Stato per le vittime del crollo di Ponte Morandi, molte famiglie hanno scelto di dare l'ultimo saluto in forma privata, senza la presenza di personalità istituzionali. La rabbia per quanto accaduto tre giorni fa, d'altronde, è comprensibile: molti familiari ritengono lo Stato responsabile della morte dei loro cari e per questo motivo solo 18 dei 38 morti accertati saranno omaggiati con una cerimonia funebre officiata dall'arcivescovo di Genova, monsignor Angelo Bagnasco. Alle sei famiglie che avevano deciso di rifiutare la cerimonia solenne, nelle ultime ore se ne sono infatti aggiunte altre.

Diciassette bare sono già esposte. Le esequie di Stato verranno celebrati domani alle 11.30 al padiglione Jean Nouvel dall'arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella e dei componenti dell'esecutivo. I familiari delle altre vittime hanno preferito i funerali privati.

«È una scelta dei familiari ai quali va tutto il rispetto, e che certamente farà pensare chi di dovere». Così l'Arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei Angelo Bagnasco venerdì sera rispondendo ai giornalisti a margine della sua visita presso la camera ardente delle vittime del crollo di Ponte Morandi, allestita presso la Fiera di Genova.

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«Lo Stato ha causato tutto questo e c'è stata una passerella di politici vergognosa: non si devono permettere di farsi vedere», ha dichiarato la mamma di Gerardo Esposito, uno dei quattro ragazzi di Torre del Greco (Napoli) morti nel disastro. Il papà di Giovanni Battiloro, invece, si è sfogato così su Facebook: «Mio figlio non diventerà un numero nell’elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane, farò in modo che ci sia giustizia per lui e per gli altri: non dobbiamo dimenticare. Non vogliamo un funerale farsa, ma una cerimonia a casa, nella nostra chiesa a Torre del Greco. È un dolore privato, non servono le passerelle. Da oggi inizia la nostra guerra per la giustizia, per la verità: non deve accadere più». Dei quattro ragazzi campani, domani, ci saranno solamente alcune fotografie, ma non le bare: così hanno deciso le famiglie. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba: «Ho incontrato e ringraziato personalmente il sindaco di Genova, non è un no ai funerali di Stato ma una richiesta di condividere in forma privata questo dolore».


I quattro ragazzi di Torre del Greco morti nel crollo di Ponte Morandi

A rifiutare le esequie di Stato ci sono anche altre famiglie, che hanno scelto di dare l'addio ai propri cari in forma strettamente privata e nei paesi d'origine. Denise Vittone, sorella di Andrea, morto insieme alla moglie Claudia e ai figli di lei, ha annunciato che i funerali si terranno a Pinerolo: «Non ho più fiducia in questo Stato». Tra rabbia nei confronti delle istituzioni e voglia di mantenere riservato il dolore, sono tante altre le vittime che saranno salutate per l'ultima volta dai familiari in forma privata e non alla presenza delle più alte cariche dello Stato.


Andrea Vittone e la moglie Claudia Possetti

Funerali separati per Stella Boccia, 24 anni, e il peruviano Carlos Jesus Erazo Trujillo, 27 anni, i due fidanzati di Arezzo morti nel crollo del Ponte Morandi a Genova. Stella sarà portata a Foiano della Chiana (Arezzo) dove sabato 18 agosto alle 15 si svolgeranno le esequie con rito evangelico. La celebrazione si terrà in forma privata e senza telecamere così come voluto dai familiari, alla presenza esclusiva di parenti e amici provenienti anche da Somma Vesuviana (Napoli), luogo di origine della famiglia prima di trasferirsi una ventina di anni fa in Toscana. La giovane vittima riposerà nel cimitero di Badia al Pino (Arezzo). Per Carlos, peruviano da tanti anni residente a Capolona (Arezzo), invece ci saranno i funerali di Stato con le altre vittime sabato a Genova. Carlos lavorava come cameriere in un ristorante nel centro di Arezzo, a poca distanza dal negozio dove lavorava Stella.


Stella Boccia e Carlos Jesus Erazo Trujillo

Intanto, la Prefettura di Genova sta organizzando la complessa organizzazione delle esequie solenni, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Oggi sono previsti due rosari, alle 11 e alle 18, mentre domani sarà il giorno del lutto nazionale: 1800 posti a sedere nel padiglione Jean Nouvel, alla Fiera di Genova, mentre il resto della città potrà assistere ai funerali solenni attraverso un maxischermo. Al termine della cerimonia sarà celebrata anche una benedizione islamica per una delle vittime, di nazionalità albanese.


Venerdì 17 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 22:12
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