I lettori ci migliorano

L'anno scorso, di questi tempi, abbiamo pubblicato una pagina con le nostre notizie sbagliate. Errori gravi e meno gravi, refusi, ma anche ricostruzioni errate uscite sulle pagine o sul sito internet di Leggo nel 2019. Errori commessi sempre in buona fede, ve lo garantisco, che però avevamo comunque fatto e che meritavano le nostre scuse agli interessati e ai lettori tutti.

 


Quella pagina non era un colpo a effetto o una trovata mediatica. Quella pagina era la voglia di cambiare, in meglio, il nostro modo di fare informazione e di stringere ancora di più il già forte legame che ci lega ai tantissimi lettori. Come a dire: «Ce la mettiamo tutta ma non siamo infallibili e voi potete fidarvi di noi perché se sbagliamo ve lo diciamo».

 


Promettemmo di provare a fare meglio. E ci abbiamo provato ogni giorno del 2020. Pur sapendo che era difficilissimo riuscirci. Infatti, non ci siamo riusciti. Almeno quanto avremmo voluto. Pensate che bello se avessimo potuto pubblicare una pagina completamente bianca dicendo: «Questi sono i nostri errori». Invece, anche quest'anno, abbiamo riempito un articolo con le notizie che non sono state date in modo corretto. Siamo riusciti a fare un po' meglio che in passato. Soprattutto grazie ai lettori che ci hanno aiutato ad avere particolari che non conoscevamo o che non sapevamo perché spesso le fonti provavano a tenerli nascosti.
Certo dobbiamo fare ancora meglio. Vogliamo fare ancora meglio. La strada è lunga. Ma quest'anno abbiamo capito che tanti di voi sono al nostro fianco.

 


davide.desario@leggo.it

 

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 30 Novembre 2021, 11:42
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