Droga dello stupro sul darkweb: arrestata la sorella di Ornella Muti, ci sono anche medici e prof

Scoperto traffico di stupefacenti con centrale operativa a Roma

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Droga dello stupro e nuove sostanze chimiche pericolosissime dall'estero al darkweb: scoperto traffico di stupefacenti con centrale operativa a Roma. Trentanove in manette, alcuni insospettabili, come Claudia Rivelli, 71 anni, attrice e sorella dell'attrice Ornella Muti. Nei confronti della donna, raggiunta dalla misura cautelare dei domiciliari, l'accusa è di importazione e cessione di sostanze stupefacenti.

 

L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto di Roma, Giovanni Conzo. Coinvolti anche un medico odontoiatra, un avvocato, un funzionario di un ente locale, un insegnante che faceva giungere proprio presso la scuola media in cui è impiegato le spedizioni contenenti i pericolosi catinoni sintetici, due impiegati di banca, due militari in congedo e un architetto: solo alcuni degli indagati che sono stati raggiunti dalle 39 misure cautelari coercitive stamattina nell'ambito dell'operazione dei Nas dei carabinieri che ha visto finire in carcere 11 persone e 28 agli arresti domiciliari con l'accusa di importazione dall'estero e traffico di stupefacenti sintetici.

 

 

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Tra le sostanze smerciate la cosiddetta droga dello stupro (Ghb Gbl), eroina sintetica (fentanili), catinoni sintetici, benzodiazepine, nonché sostanze ad effetto psicotropo, di prima comparizione sullo scenario europeo, appartenenti alla categoria delle nuove sostanze psicoattive. Le droghe venivano acquistate dall'estero sul web o sul darkweb e sono ritenute ad elevata pericolosità per la salute a causa degli effetti droganti analoghi o maggiori rispetto alle droghe tradizionali.

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L'indagine, coordinata dalla Procura di Roma, ha ricostruito alcune rotte internazionali del traffico: i fentanili provenivano principalmente da Canada, Polonia e Repubblica Ceca, Gbl da Cina, Olanda, Francia e Croazia; i catinoni sintetici e benzodiazepine dall'Olanda. La rete di spaccio internazionale non escludeva eroina ad alta concentrazione, rinvenuta in spedizioni provenienti dalla Gran Bretagna e dalla Germania.

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Grazie al costante monitoraggio degli e-shop presenti sul web, deep e dark web ed all'individuazione dei canali di importazione sono state individuate oltre 290 spedizioni verso soggetti dediti all'importazione sparsi su tutto il territorio nazionale, per un volume di affare stimabile in circa 4,8 milioni di euro. Oggetto delle spedizioni, oltre alla droga tradizionale, composti chimici di nuova creazione: è il caso degli oppioidi sintetici (Fentanyl e suoi analoghi strutturali) creati in laboratori chimici situati all'estero, spacciati quali eroina per il costo più contenuto ma che, ove assunti in quantitativo uguale alla dose dell'eroina tradizionale, possono provocare intossicazioni acute, in molti casi letali. Sostanze, queste, la cui circolazione ha provocato un rapido aumento dei morti per overdose in Paesi esteri, soprattutto nel Nord America (Usa e Canada) che si è riusciti a limitare in Italia grazie alle numerose spedizioni di fentanili operate in frontiera.

Come detto,  tra gli indagati figurano, oltre a persone assiduamente dedite al contesto criminale e attive nel traffico di sostanze stupefacenti, anche professionisti del settore privato o della pubblica amministrazione, un avvocato, un funzionario di un ente locale, un insegnante di scuola media, che si faceva arrivare le spedizioni a scuola, due impiegati di banca, due militari in congedo e un architetto.

L’indagine ha permesso l’individuazione di un “centro di importazione” italiano, situato a Roma, attivo nella sistematica importazione di GBL (gamma butirrolattone), anche noto come Droga dello stupro.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Ottobre 2021, 19:30
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