Deruba macelleria con la felpa de La casa di carta: ladro beccato nel giro di poche ore

Torino, deruba macelleria con la felpa de La casa di carta: ladro beccato nel giro di poche ore

L'uomo e il complice traditi dall'abbigliamento: il furto da appena 300 euro

Si è ispirato ai rapinatori de La Casa di Carta per derubare trecento euro a una macelleria di Torino, indossando persino la felpa con la celebre maschera di Salvator Dalì. Il logo della serie tv, la sua preferita, lo ha però tradito: immortalato dalle telecamere della video sorveglianza, di cui non si è accorto come invece avrebbe fatto il 'professorè della fiction, è stato identificato dalla polizia, che in poche ore lo ha assicurato alla giustizia. L'uomo, un 34enne ai domiciliari per altri reati, è stato così denunciato per il furto e arrestato per evasione. Non è andata meglio neppure al complice, un 32enne di origini moldave denunciato per lo stesso furto perché indossava un paio di pantaloni rossi con una macchia di vernice bianca, gli stessi che aveva il giorno prima durante un controllo delle forze dell'ordine.

 

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È alquanto improbabile che Alex Pina, l'ideatore della saga televisiva famosa nel mondo, si ispiri ai due maldestri malviventi che hanno preso di mira la macelleria di via Monte Rosa, e non la Zecca di Stato o il Banco di Spagna. Domenica scorsa i due hanno sollevato la serranda con l'aiuto di un cric idraulico e si sono intrufolati nel negozio. Mentre uno faceva il palo, l'altro ha rubato il cassetto del registratore di cassa con all'interno i trecento euro, per poi fuggire. I titolari della macelleria si sono accorti dell'intrusione, e hanno subito denunciato il furto.

 

La polizia si è messa subito al lavoro, ma non ha dovuto fare molto per identificare gli autori del colpo. Agli agenti della Squadra Volante è bastato visionare le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza per risalire ai due. Ad attirare l'attenzione degli investigatori sono stati, in particolare, i pantaloni che aveva indosso il romeno. Rossi, tra l'altro lo stesso colore delle tute usate da 'Tokyo', 'Mosca', 'Berlino' e gli altri protagonisti de La Casa di Carta, con una macchia di vernice. Particolare che gli agenti avevano notato nell'abbigliamento indossato dal 32enne il giorno prima, quando era stato fermato per un controllo.

 

Arrestato il romeno, i poliziotti sono risaliti al complice per quella felpa con la maschera del pittore spagnolo. La stessa che hanno trovato appoggiata su una sedia in casa del 34enne agli arresti domiciliari, da cui era evaso per compiere il furto. Non è la prima volta che qualcuno tenta di trasformare la finzione de «La Casa di Carta» in realtà. L'ultima volta una decina di giorni fa ad Orbetello (Grosseto), dove due giovanissimi con indosso le maschere di Dalì e con dei finti mitra in mano hanno seminato il panico in strada fino a quando le forze dell'ordine non hanno fermato il pericoloso gioco. 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Settembre 2021, 19:19
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