Covid, da oggi in giallo anche Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia. Liguria verso l'arancione Le nuove regole

Covid, da oggi in giallo anche Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia. Liguria verso l'arancione Le nuove regole

Impennata dei contagi tra gli under 19. Oltre 5 milioni di italiani senza vaccino

Vola il tasso di positività nei dati sul Covid con la pressione ospedaliera che cresce di giorno in giorno. Aumentano i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti ordinari in 8 Regioni, secondo i dati Agenas. Lombardia Lazio, Piemonte e Sicilia passano anche loro in giallo, mentre la Liguria si avvicina alla zona arancione.

 

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Da oggi lunedì 3 gennaio, quattro nuove regioni (Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia) raggiungeranno in zona gialla Calabria, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Veneto, Bolzano e Trento. Un passaggio che, con l'obbligo della mascherina all'aperto disposto dall'ultimo decreto, non cambierà sostanzialmente niente, ma che fa risuonare un campanello d'allarme sulla situazione negli ospedali. Una «raccomandazione», per così dire, a rispettare le norme per evitare la zona arancione che, invece, si tradurrebbe in divieti e restrizioni in particolare per i non vaccinati. L'unico argine alla diffusione del virus, che in Italia per il 21% è rappresentato dalla variante Omicron, resta il vaccino, sulla cui estensione dell'obbligatorietà in tutti i luoghi di lavoro si stanno interrogando le forze politiche. Al momento il numero più alto di non vaccinati è nella fascia tra i 40-49 anni (1.202.480) e in quella 50-59 anni (1.021.601). Quasi la metà degli under 19 (il 48,9%) non ha invece ancora fatto alcuna dose, ma a pesare sul dato sono le vaccinazioni dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, partite solo due settimane fa. Nella fascia tra i 12 e i 19 anni, infatti, i ragazzi senza alcuna dose sono 818.816. A confermare la validità del vaccino sono ancora i dati forniti dall'Iss secondo i quali gli over 80 senza dose hanno un rischio di ricovero otto volte superiore rispetto ai vaccinati completi da almeno 120 giorni e 41 volte superiore rispetto ai vaccinati con booster. Numeri fotocopia sui tassi di decesso della stessa fascia: i non vaccinati rischiano di morire nove volte di più rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro i 150 giorni e 56 volte di più rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster. 

 

 

Il passaggio dalla zona bianca alla gialla scatta al raggiungimento di tre parametri: incidenza settimanale dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti uguale o superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%. Mentre per quanto riguarda la zona arancione scatta quando l'incidenza sfora i 150 casi per 100mila abitanti, la percentuale di posti letto nelle terapie intensive va oltre il 20% e il tasso di ricoveri in area medica supera il 30%.

 

Zona gialla, regole

 

Con le nuove misure imposte dal governo e valide fino al 31 gennaio 2022 tra zona bianca e gialla ci sono poche differenze. Una delle principali differenze tra queste due zone fino a ora era l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Con l’ultimo decreto del governo è stato però stabilito di estendere questa misura. L'uso della mascherina è stato 'rinforzato' in tutta Italia visto che per accedere a mezzi pubblici, treni, aerei, cinema, teatri è necessario indossare la Ffp2. E questo fino al termine dello stato di emergenza, che al momento è fissato al 31 marzo.

 

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, il decreto Natale prevede inoltre l'estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato - per vaccinati o guariti - alla ristorazione per il consumo anche al banco in bar e ristoranti. Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra, ma anche per musei e mostre. Super Green Pass al chiuso per i centri benessere, centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), parchi tematici e di divertimento, per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia) al chiuso e per sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

 

E' stato inoltre stabilito che fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico.

 

Gli spostamenti con mezzi propri sono liberi in zona bianca così come nella gialla, le cose cambiano in zona arancione dove ci si può spostare sia in altri comuni della stessa regione che in altre regioni solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune. Ok invece agli spostamenti da comuni di massimo 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.

 

Anche per quanto riguarda gli impianti sciistici la situazione cambia: il Green pass rafforzato diventa necessario. Bar e ristoranti sono aperti solo per chi ha il Super green pass, non per chi ha il certificato base grazie a un tampone.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 3 Gennaio 2022, 14:06
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