Coronavirus, sui social la “vendetta” del Sud: «Non si affitta ai settentrionali»

Coronavirus, sui social la “vendetta” del Sud: «Non si affitta ai settentrionali»

Dopo che il primo focolaio in Italia del coronavirus è stato localizzato in Lombardia nel lodigiano, con altri casi poi in Veneto ed Emilia Romagna, è arrivata la 'vendetta' del Sud: sui social girano da giorni infatti meme e cartelli ironici, a ribaltare il più classico degli stereotipi italiani, il razzismo dei settentrionali verso i meridionali. Con tanto di cartello «Non si affitta a settentrionali», a scimmiottare quegli annunci (tristemente veri) in cui i proprietari di casa si rifiutavano di dare alloggio a chi veniva dal Sud.

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Sui social però è bufera: c'è chi la prende come un gioco, ma anche chi intende concretamente mettere in pratica misure per arginare l'arrivo di settentrionali al sud. Sebbene siano tanti anche gli studenti meridionali che vivono al Nord e che davanti al pericolo del virus potrebbero tornare a casa per qualche mese, rischiando di portarsi dietro un eventuale contagio.

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Non è ancora chiaro se il cartello di cui sopra è ironico o autentico, ma sui social impazza il dibattito fra gli utenti. «Dopo che dagli anni 50 in poi noi settentrionali puri abbiamo accolto a braccia aperte i meridionali (per massima parte delinquenti) adesso è ora che si ricambi il favore!», scrive qualcuno. «Per una volta noi meridionali possiamo dire la famosa frase: "ma 'sti settentrionali, perché non rimangono a casa loro invece di rompere le balle al sud!?". Si scherza».


Ultimo aggiornamento: Martedì 25 Febbraio 2020, 16:25
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