Camilleri, l'addio di Fiorello: «Buon viaggio Maestro». Fazio: «Da oggi siamo tutti più soli»

di Simone Pierini
«Buon viaggio Maestro... La voglio ricordare così, con il sorriso». Rosario Fiorello si affida a Twitter per il saluto ad Andrea Camilleri, lo scrittore morto questa mattina a all'Ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato dallo scorso giugno in seguito a una crisi respiratoria. Il noto presentatore ha voluto ricordare Camilleri pubblicando le immagini di una gag risalente a oltre dieci anni fa insieme a Marco Baldini. 

Montalbano (Luca Zingaretti) scrive a Camilleri: «Mi hai spiazzato ancora una volta»​

Morto Andrea Camilleri, aveva 93 anni. Chi era lo scrittore «papà» del commissario Montalbano
 

IL SALUTO DELLA POLIZIA DI STATO: «CI MANCHERÀ MAESTRO»
La polizia di stato si è unita all'addio al Maestro Camilleri. «Un affettuoso arrivederci ad Andrea #Camilleri - scrivono in un tweet - Il Commissario #Montalbano ha svelato tanto del nostro lavoro mettendo in luce l’umanità dei poliziotti sempre al servizio delle comunità. Ci mancherà Maestro».
 

Il saluto commosso dell'agente Catarella (Angelo Russo): «Rimarrà impresso nei nostri cuori»​

GLI EDITORI DEL SUO PRIMO ROMANZO, «CI ENTUSIASMÒ, SCRIVEVA MOLTO BENÈ»
«Lo ricordo bene come era, già allora con un'eterna sigaretta in bocca». A parlare così, all'AdnKronos dell'Andrea Camilleri poco più che cinquantenne, alla fine degli anni '70, è Fioranna Casamenti Lalli, anima della Lalli Editore insieme al marito Antonio Lalli. La loro casa editrice pubblicò nel 1978 il primo romanzo di Camilleri, 'Il corso delle cosè, diventato uno sceneggiato tv ('La mano sugli occhì) trasmesso l'anno dopo dalla Rai. Il romanzo non ebbe nessuna risonanza e venne ripubblicato da Sellerio vent'anni dopo, nel 1998, proprio mentre esplodeva il 'fenomenò Montalbano. «Camilleri ci venne presentato da una nostra collaboratrice di Roma, Angela Sacripante, che oggi non c'è più, una ragazza molto brava. Noi prendemmo contatti con l'autore e l'impressione fu buona, anzi ottima. Mio marito, che era ed è ancora una persona calorosa, si entusiasmò per Camilleri, con lui si instaurò un ottimo rapporto; ci incontrammo più volte nella sua casa alle pendici del monte Amiata, dove anche noi avevamo una casetta - racconta Casamenti Lalli - era un accanito fumatore, sempre con la sigaretta fra le labbra, come del resto mio marito. Pubblicavamo sia libri a pagamento sia opere a nostre spese e il romanzo di Camilleririentrò nella seconda categoria». «Il romanzo non ebbe bisogno di nessun editing particolare, Camilleri scriveva molto bene e fece tutto da solo tranne, forse, una semplice correzione delle bozze per eventuali errori di battitura. Il libro venne pubblicato nel 1978 ma i contatti con lui iniziarono nel 1976-1977. De 'Il corso delle cosè venne stampato, ed andò esaurito all'epoca, un migliaio di copie. Allora non potevamo saperlo ma con quel romanzo Camilleri iniziava di fatto la sua fortunata carriera di autore di gialli ambientati in una Sicilia più o meno fantastica, scritti in un siciliano più o meno fedele. Quel Camilleri, che poi è quello che oggi tutti conoscono, lo tenemmo a battesimo noi». 
 

SALVINI: «ADDIO AL PAPÀ DI MONTALBANO»
«Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia». Lo scrive il ministro dell'Interno Matteo Salvini su twitter.
 

RENZI: «UN GRANDE ITALIANO»
«Un grande uomo di cultura che ha educato alla lettura donne e uomini di tutto il mondo. Un grande italiano. Rip #Camilleri», così Matteo Renzi su Twitter saluta lo scrittore Andrea Camilleri. 
 

DI MAIO: «LA SICILIA PER UN SUO FIGLIO»
«Una triste notizia per la Sicilia, che perde un suo figlio, e per l’Italia, che vede andarsene un suo magnifico maestro di vita. Addio Andrea Camilleri, ci mancherai». Così su Twitter il vicepremier Luigi Di Maio.
 

ZINGARETTI, «SCOMPARE VOCE UNICA E MERAVIGLIOSÀ»
«Oggi scompare una voce unica e meravigliosa. Andrea Camilleri, con i suoi romanzi e con la sua presenza pubblica, è stato capace di suscitare un sentimento di vicinanza quasi familiare in una moltitudine di persone. Abbiamo perso molto più di un grande scrittore. Resterà la bellezza dei suoi racconti dei suoi paesaggi e del suo raccontare i risvolti della vita. Quella lingua tagliente e fantasiosa che anima ogni suo scritto, ma mancheranno tantissimo l'intelletto sottile di Camilleri e quella corda di pessimismo civile che risuona nei grandi siciliani».Lo scrive in una nota il segretario nazionale del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. «Camilleri è stato infatti un eccezionale narratore, una figura pubblica amata e, insieme, uno spirito critico del Paese, uomo libero, sempre pronto a mettersi in gioco, senza calcoli e opportunismo, in difesa dei diritti e della giustizia. Grazie Maestro - conclude Zingaretti - per tutto quello che ci hai dato con immensa generosità, passione e intelligenza».
 


FAZIO: «DA OGGI SIAMO TUTTI PIÙ SOLI»
«Con infinita tristezza scrivo queste parole per ricordare Andrea #Camilleri. Un uomo gentile, coraggioso e generoso. Un intellettuale col cuore. Una persona limpida la cui onestà ci ha fatto da guida e ci ha consolato. Da oggi siamo tutti più soli». Le parole commosse di Fabio Fazio su Twitter.
 

PAOLA TURCI: «GRAZIE MAESTRO»
«“Non bisogna mai avere paura dell’altro perché tu, rispetto all’altro, sei l’altro” Grazie Maestro». Il saluto di Paola Turci ad Andrea Camilleri su Twitter.  
 

BOLDRINI: «UNA PERSONA AUTENTICA»
«Un grande scrittore, un uomo che ha sempre perseguito i principi della nostra Costituzione, una persona autentica. Con la sua scomparsa perdiamo tutti qualcosa. Mi stringo intorno a chi lo ha amato e gli ha voluto bene, un abbraccio forte alla famiglia #Camilleri». Le parole su Twitter di Laura Boldrini.
 

RAGGI: «ROMA ABBRACCIA FAMIGLIA E CHI LO HA AMATO»
«Grande dispiacere per la scomparsa del maestro Andrea Camilleri. Raccontando la sua terra, la Sicilia, ha raccontato l'Italia intera, le sue contraddizioni e il suo immenso patrimonio di storia, cultura, umanità. L'abbraccio di Roma alla famiglia e a chi ha amato le sue storie». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi su Twitter.
 
 
Mercoledì 17 Luglio 2019, 09:34
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