Liste attesa per le visite specialistiche, meno della metà in tempi ragionevoli: la Asl di Frosinone peggiore nel Lazio
di Pierfederico Pernarella

Liste attesa per le visite specialistiche, meno della metà in tempi ragionevoli: la Asl di Frosinone peggiore nel Lazio

Bene la diagnostica per immagini, male, quando non malissimo, per la maggior parte delle visite specialistiche. Su 31 tipologie di esami, quasi la metà (13), non riesce a rispettare gli standard di attesa fissati dalla Regione Lazio. Solo un paziente su due riesce ad ottenere un appuntamento entro 30 giorni, il tempo massimo previsto per gli esami differibili.

Questo in sintesi il quadro che emerge dal monitoraggio delle liste di attesa nella Asl di Frosinone. E così se per la quasi totalità delle Tac c’è la quasi certezza che l’esame venga fissato entro un mese dalla prenotazione, così pure per un visita ginecologica oppure otorinolaringoiatrica, per altre specializzazioni le attese si fanno lunghissime, se non impossibili.

Le situazioni peggiori, stando ai dati delle ultime quattro settimane, si registrano per le seguenti specializzazioni: gastroenterologia, fisiatria, oculistica, mammografie. In questi casi solo un pazienti su dieci riesce ad ottenere una visita entro 30 giorni.

Leggermente meglio, ma si fa per dire per chi deve fare una colonscopia oppure una visita pneumologica, dermatologica, neurologica o cardiologica. In questi casi solo un paziente su tre riesce ad avere un appuntamento nei termini di legge fissati dalla Regione Lazio.

Nell’ultimo mese, a fronte di 1.148 prenotazioni per visite specialistiche, nella Asl di Frosinone meno della metà (48,3%) è stata evasa nei tempi prestabiliti. Quello ciociaro è il dato peggiore delle aziende sanitarie laziali, escluse quelle di Roma. Nella Asl di Latina l’indice di smaltimento entro i tempi standard delle prenotazioni per le visite specialistiche (30 giorni) è pari a 60,2%. Molto meglio a Rieti (98,1%) e a Viterbo (88%), dove si riesce a dare una risposta a quasi tutte le richieste.

La Asl di Frosinone, quindi, è quella che sta faticando di più a ristabilire la regolarità nelle attività ambulatoriali dopo l’emergenza Covid che, per oltre tre mesi, ha bloccato le prestazioni determinando una enorme mole di arretrato.

Le cause di questa difficoltà vanno rintracciate nella carenza dei medici specialisti e nei paletti fissati dalla Regione per l’erogazione dei servizi ambulatoriali oltre l’orario di servizio con le prestazioni aggiuntive.

Buone notizie invece per le pazienti oncologiche che possono richiedere alla Asl un contributo per l’acquisto di una parrucca. L’avviso, pubblicato nei giorni scorsi, scade il 31 ottobre.

Per richiedere il contributo (costo intero della parrucca o contributo massimo di 250 euro), oltre che essere residenti nella provincia di Frosinone, è necessario avere un ISEE non superiore ai 25mila euro. Le richieste di contributo possono essere presentate presso i consultori familiari presenti in uno dei 4 distretti sanitari di Anagni, Frosinone, Cassino e Sora, dalle ore 9 alle 12 dal lunedì al venerdì. Il termine ultimo per le domande, come detto, scade il 31 ottobre.




 
Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Settembre 2020, 08:03
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