Toronto, furgone travolge gruppo di pedoni. Dieci morti e 25 feriti. Uno studente di 25 anni l'autore della strage

NEW YORK - Un furgone è piombato su una decina di pedoni a Toronto, metropoli del Canada. Tragico il bilancio: dieci morti e 25 feriti. L'autore della strage, arrestato, è stato identificato nel 25enne Alek Minassian, di origine armena e residente a Richmond Hills. La polizia ritiene si sia trattato di un attacco «deliberato», ma esclude collegamenti con il terrorismo internazionale, per cui si segue anche la pista dei disturbi mentali.


 
 



 
Un «attacco deliberato», spiegano gli investigatori, anche se al momento - ha sottolineato il capo della polizia di Toronto - non ci sono connessioni con l'ipotesi terrorismo, nè sono stati individuati rischi per la sicurezza nazionale. Tutte le piste sono ancora battute, ma fonti vicine alle indagini spiegano come quella principale seguita in queste ore dagli investigatori sia legata al gesto di una persona instabile mentalmente, con disturbi psichici di cui l'uomo soffrirebbe. Ma di Minassian si sa ancora molto poco.

Residente a Richmond Hill, una località dell'Ontario a mezzora di macchina da Toronto, sarebbe uno studente universitario iscritto al Seneca College, un ateneo specializzato soprattutto in arti applicate, design e tecnologie, e dove Minassian pare studiasse informatica. La polizia ha smentito alcuni report sui media locali secondo cui Alek sarebbe una persona già nota alle forze dell'ordine, che lo avrebbero preso di mira in passato.

Altre fonti invece rivelano una scoperta che sarebbe stata fatta dagli investigatori ma non confermata: l'uomo avrebbe più volte fatto ricerche sul web per avere più informazioni possibili sulla strage del 2014 di Isla Vista, in California, quando un ragazzo di 22 anni investì e uccise 6 persone e ne ferì altre 14 nei pressi del campus di Santa Barbara. Minassian comunque non sarebbe affiliato ad alcun gruppo terroristico organizzato e - confermano negli ambienti investigativi, non ci sarebbero al momento evidenze di una sua eventuale radicalizzazione. Intanto è diventato già virale il video del poliziotto eroe che ha fermato il conducente-killer dopo la sua corsa omicida. Questi sceso dal furgone ha puntato una pistola contro l'agente urlando di sparargli. Il poliziotto ha però mantenuto la calma, e puntando a sua vola la pistola contro Minassian lo ha convinto a desistere dopo una breve ma concitata trattativa, al termine della quale il killer è stato ammanettato.



La cronaca. Anche la scena lascia pochi dubbi, con tantissime persone in terra, insanguinate, alcune delle quali ricevono i soccorsi e altre invece - raccontano i testimoni - sembrano esamini. Secondo una prima ricostruzione il furgone bianco, preso in affitto, alle 13.30 ora locale (le 19.30 in Italia) ha improvvisamente superato la barriera che separa la strada dall'area pedonale all'incrocio tra Younge street e Finch Avenue e ha travolto le persone sul marciapiede. Secondo alcuni testimoni, dopo aver travolto la folla il guidatore si è dato alla fuga e avrebbe estratto una pistola una volta raggiunto e circondato dalla polizia. Sarebbe però stato arrestato senza che sia stato sparato alcun colpo. Il guidatore del furgone che ha investito diverse persone a Toronto ha guidato dritto per 800 metri colpendo le persone una ad una.

A Toronto, a 30 km dal luogo dell'incidente, è in corso il G7 dei ministri degli Esteri a cui partecipa anche Angelino Alfano. L'Unità di crisi della Farnesina, intanto, è al lavoro per verificare quanto sia accaduto e, in particolare, l'eventuale coinvolgimento di connazionali.

Lunedì 23 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 24-04-2018 10:14
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