La mamma le manda emoticon arrabbiate per sbaglio: figlia muore d'infarto a 33 anni
di Simone Pierini

La mamma le manda emoticon arrabbiate per sbaglio: figlia muore d'infarto a 33 anni

Un errore di una mamma sui social, una reazione disperata della figlia, un malinteso che si accavalla a problemi pregressi. La droga che si aggiunge a un cumulo di emozioni amplificate. E il dramma che si consuma in camera da letto. Una ragazza è morta d'infarto a 33 anni. La sera prima la mamma le aveva mandato per sbaglio delle emoticon "arrabbiate" per commentare il video della figlia che si divertiva in giro con gli amici. Lei fuoriosa, l'ha bloccata su Facebook. I tentativi di spiegare vanno a vuoto. La discussione alimenta la rabbia. La mattina dopo Shabina Miah, per tutti Shaz, viene trovata senza vita nella sua casa.



Nel suo sangue sono state trovate tracce di cocaina che, secondo il medico, non sarebbe stata in una «quantità eccessiva particolare»«È chiaro che Shabina aveva usato la cocaina prima della sua morte - ha precisato il medico - forse per contrastare il suo stato d'animo, ma non ci sono prove che suggeriscano che abbia preso una quantità eccessiva particolare».

Secondo quanto emerso dall'inchiesta la notte prima della morte della ragazza sua madre le aveva inviato accidentalmente decine di emoticon "arrabbiate" su Facebook mentre cercava di inviarle un "like" al suo post. Shabina aveva pubblicato dei video sulla sua pagina che mostrava la sua serata fuori. Ma quando sua madre Angela Miah ha visto il filmato, il suo iPad ha sviluppato un errore mentre tentava di premere il pulsante "Mi piace". Sotto al video è quindi apparsa una faccina arrabbiata, che si è ripetuta su altri post.

La signora Miah, una direttrice operativa, ha cercato disperatamente di rimuovere le emoji arrabbiate, ma l'app sull'iPad è andata in "crash" e l'emoticon si è inaspettatamente moltiplicata. Shabina ha reagito male e ha bloccato la madre inconsapevole dell'errore e si è rifiutata di rispondere alle successive telefonate. La mamma si è quindi recata a casa della figlia nel tentativo di spiegare tutto, ma il confronto è sfociato in una discussione.

La mattina seguente Shabina è stata trovata morta a letto. I test hanno dimostrato che aveva sofferto di insufficienza cardiaca congestizia. Shabina, conosciuta come "Shaz", alle spalle aveva una storia di problemi medici tra cui depressione e diabete e in precedenza aveva sofferto di due overdose di insulina. Nell'ultima settimana di vita aveva ripreso a prendere i farmaci e aveva preso un appuntamento con un consulenze. Appariva confusa. Ad aggiungersi a uno stato psicologico di instabilità emotiva anche i problemi con il fidanzato. I due attraversavano un momento di distacco dopo che la storia, negli anni precedenti, aveva portato grandi benefici alla ragazza. 
Mercoledì 18 Settembre 2019, 18:10
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