Bryant, perché è precipitato l'elicottero: forse una leggerezza del pilota, era vietato volare
di Ernesto De Franceschi

Kobe Bryant, l'elicottero è precipitato per una leggerezza del pilota: era vietato volare, viaggiava a 300 km all'ora

Kobe Bryant, perché è precipitato l'elicottero a Los Angeles con a bordo la stella del  basket: forse è stata una leggerezza del pilota. Non sono ancora state ufficializzate le cause dello schianto dell'elicottero nell'area di Los Angeles in cui hanno perso la vita la star Nba Kobe Bryant, sua figlia ed altre sette persone, ma ormai la dinamica pare dello schianto chiara. La National Transportation Safety Board (Ntsb) ha inviato un team per valutare tutte le circostanze, a partire dalla fitta nebbia (con una umidità del 100%) che aveva indotto il dipartimento di polizia di Los Angeles a lasciare a terra i suoi elicotteri.

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Prima di schiantarsi al suolo, l'elicottero su cui sono morti l'ex star dell'Nba Kobe Bryant, la figlia Gianna Maria e altre sette persone, viaggiava ad una velocità di quasi 300 km orari. Lo riportano i dati di Flightradar24, secondo cui il mezzo è sceso ad una velocità di oltre 20 metri al secondo.
 
 

LA DINAMICA DELLO SCHIANTO
Secondo i dati del tracker di volo dell’elicottero riportati da TMZ, in prossimità dello zoo di Los Angeles il velivolo ha incontrato le prime difficoltà a causa della nuvolosità e della nebbia. A quel punto il pilota ha deciso di volare a un’altitudine molto più bassa della norma per evitare problemi, in attesa che la foschia si schiarisse (circa 260 metri dal suolo). La collina contro cui l’elicottero si è schiantato è alta circa 500 metri e secondo diverse fonti riportate da TMZ questa sarebbe la ragione dello schianto.

Un portavoce della polizia, citato dalla Cnn, ha affermato che le condizioni meteo non rispettavano gli standard minimi per volare. Ma gli investigatori intendono valutare anche la documentazione sulla manutenzione dell' elicottero, un Sikorsky S-76B del 1991.

 

Il pilota - come si apprende da una sua conversazione audio con i controllori di volo - aveva avuto il permesso di volare in base alle 'Special Visual Flight Rules' (Vfr), ossia le regole del volo a vista. Le Vfr sono regole speciali con cui viene data l'autorizzazione ai piloti di volare in condizioni meteorologiche peggiori di quelle consentite dalle norme standard. Secondo la Cnn, la torre di controllo dell'aeroporto di Burbank ha permesso all'elicottero di procedere verso nord-est seguendo l'autostrada I-5. Gli investigatori, comunque, intendono valutare anche la documentazione sulla manutenzione dell'elicottero, un Sikorsky S-76B del 1991, quanti passeggeri poteva portare, e l'esperienza del pilota. Intanto, il medico legale della contea di Los Angeles, Jonathan Lucas, ha spiegato che il recupero dei resti e l'identificazione ufficiale delle vittime potrebbe richiedere giorni a causa delle condizioni impervie del terreno e del luogo dell'incidente.

IL RICORDO DEGLI AMICI
«Quando pensiamo che tutto sia solido, c'è un grosso buco nel muro». Con queste parole in una rara intervista Jack Nicholson ricorda l'ex star dei Los Angeles Lakers Kobe Bryant, morto ieri in un incidente in elicottero insieme alla figlia Gianna Maria. L'attore premio Oscar, grande fan e soprattutto grande amico del cestista, ha detto con il cuore spezzato che «è stato un evento terribile». Nicholson ha ricordato anche il momento in cui ha conosciuto Kobe: «L'ho preso in giro la prima volta che ci siamo incontrati - ha detto a Cbs - È stato al Madison Square Garden di New York, gli ho offerto un pallone da basket e gli ho chiesto se voleva che lo autografassi per lui. Mi ha guardato come se fossi pazzo». «La mia reazione è la stessa di quasi tutta Los Angeles - ha concluso - Ci mancherà».

 


 

Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Gennaio 2020, 10:39
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