Kobe Bryant, il ricordo commosso del basket italiano: «Ti abbiamo visto bambino, ci mancherai»

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Per spiegare la portata della tragedia della morte di Kobe Bryant non bastano i numeri di una carriera leggendaria. L'ex stella Nba, infatti, resterà sempre un'icona dello sport mondiale di tutti i tempi, ma non ci sono solo gli Stati Uniti a piangere la sua scomparsa. Nella vita (e nella formazione) di Kobe c'è infatti l'Italia, a cui lui è sempre rimasto molto legato, dopo aver trascorso nel nostro paese l'intera infanzia, seguendo su e giù per lo 'stivale' papà Joe, cestista che ha giocato a Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia.

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È anche per questo che la tragedia dell'incidente aereo in cui ha perso la vita Kobe Bryant riguarda anche e soprattutto l'Italia. Papà Joe era una stella nel nostro campionato, ma nessuno poteva certo immaginare che suo figlio sarebbe diventato una leggenda assoluta anche in Nba. Eppure, sono stati proprio tifosi e addetti ai lavori italiani a scoprire, prima di tutti, il talento di Kobe, che nell'intervallo delle partite giocate dal papà deliziava anche i palazzetti con dei tiri a canestro. Un talento che si intravedeva, ma che lo ha portato tra i più grandi di sempre dello sport, e non solo del basket, grazie ad un impegno ossessivo e maniacale.

L'amore tra Kobe Bryant e il basket, tanto decantato anche da lui stesso (come dimenticare la lettera "Dear Basketball" del novembre 2015 in cui aveva annunciato il ritiro?), è nato proprio a Rieti, dove papà Joe era giunto direttamente dalla Nba. Fu qui che il piccolo Kobe iniziò a giocare, e non è un caso che tra i ricordi più commoventi ci sia proprio quello della Npc Rieti, che ieri su Facebook ha pubblicato una foto di Bryant da bambino: «Ci hai fatto sognare, ci hai fatto emozionare, piangere ed esultare ma soprattutto ci hai fatto innamorare. Nella nostra città hai cominciato a palleggiare e trattare quel pallone che poi ti ha portato sul tetto del mondo. Siamo orgogliosi di essere stati i primi a vederti calcare i campi da basket. Non ti dimenticheremo mai Kobe Bryant, idolo dei reatini, degli italiani e di tutti coloro che grazie a te, provano a volare alto, verso quel ferro che per anni è stata la tua sola ragione di vita».



Anche Pistoia è stata una delle tappe della carriera di Joe Bryant e dell'infanzia di Kobe. La società toscana, su Facebook, ha pubblicato una foto di pochi anni fa, che ritrae la leggenda Nba davanti al cartello di ingresso a Cireglio, la frazione in cui aveva vissuto dal 1987 al 1989. «Lo abbiamo visto giocare al PalaCarrara durante gli intervalli delle partite di papà Joe. Aveva un legame forte con la città di Pistoia e proprio qualche anno fa venne a farci visita. Che la terra ti sia lieve Kobe», le parole scelte dalla OriOra Pistoia.



La Viola Reggio Calabria, invece, ha voluto ricordare Kobe Bryant ripubblicando parte della lettera con cui la società invitava la leggenda del basket a tornare in Italia proprio per giocare con la canotta indossata da bambino, al termine della carriera in Nba. Il post scelto dalla pagina Facebook della Viola, che era rimasta inattiva già da mesi prima dello scioglimento ufficiale della società, è una frase breve ma commovente: «Adesso per sempre, la più bella tra le stelle».



Poche parole, ma significative, anche quelle scelte dalla Pallacanestro Reggiana: «Per sempre uno di noi». Nel post della società, ci sono tante foto di Kobe da bambino, ai tempi delle giovanili, ma anche quella in braccio a papà Joe, che aveva festeggiato i 6000 punti nel campionato italiano.



Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha anche annunciato che a Kobe Bryant sarà intitolata una piazza antistante il PalaBigi, all'incrocio con via Guasco: «Kobe era uno di noi: qui, e nei campetti della città, improvvisava delle sfide con atleti più grandi di lui, con i compagni di scuola. Mentre il papà spopolava in prima squadra Kobe è cresciuto nelle giovanili della Pallacanestro Reggiana. Il suo sorriso, il suo amore per il basket ci sono entrati dentro e un po' di Reggio Emilia era entrata per sempre in lui, come ci aveva raccontato qualche anno fa tornando nella nostra città, che lui chiamava "casa", per ragionare dei suoi progetti futuri, appena terminata la carriera professionistica in Nba. Riposa in pace Kobe, Reggio Emilia non ti dimenticherà».



Nel lutto generale del basket italiano, non poteva mancare il cordoglio della Fip, che ha deciso di osservare un minuto di raccoglimento su tutti i campi nel prossimo week-end. La pagina Facebook ufficiale dell'Italbasket ha scelto, ovviamente, una foto di Kobe Bryant che mostrava una maglia azzurra col numero 24, un omaggio speciale, accompagnando lo scatto con un pensiero per un ragazzo cresciuto e formatosi in Italia e poi diventato leggenda immortale: «Ciao, Kobe. Non ti dimenticheremo mai».



Il Kobe Bryant bambino è ricordato con affetto anche dalla Virtus Roma, che per sette stagioni affrontò papà Joe sempre come avversario. «Il post che non avremmo mai voluto scrivere... Ti abbiamo visto bimbo mentre sognavi, e giocatore mentre eri te a far sognare noi» - il post della società capitolina - «Oggi un po' di basket se ne va via per sempre. Riposa in pace Kobe, con un bacio alla piccola Gigi». L'aneddoto del piccolo Kobe che, nelle pause delle partite del papà, non smetteva di tirare a canestro, è condiviso anche dalla De Longhi Treviso.





L'Happy Casa Brindisi ha invece scelto una foto di Kobe Bryant con Frank Vitucci e le parole del coach: «KOBE, l'essenza dello spirito del gioco. Un sorriso contagioso, uno dei più grandi ci lascia... Addolorato e senza parole». La società brindisina ha poi aggiunto: «Fatichiamo ancora a crederci e realizzare. Affrontiamo questa giornata e onoriamo la pallacanestro, sport che lo ha reso una leggenda eterna».



Il dolore per Kobe Bryant è condiviso anche dall'Olimpia Milano, che ha ricordato come la leggenda Nba fosse stato anche un socio di minoranza nell'ormai lontana stagione 1999-2000. Anche Virtus e Fortitudo, i due club di Bologna hanno dedicato un pensiero a Kobe Bryant. «Gli eroi vanno e vengono, ma le leggende sono eterne», il post della Fortitudo su Facebook. Analogo cordoglio è stato espresso dalle altre principali società cestistiche italiane: dalla Reyer Venezia alla Dinamo Sassari, passando per Aquila Basket Trento, Vanoli Cremona, Allianz Pallacanestro Trieste, Victoria Libertas Pesaro, Pallacanestro Varese, Basket Brescia Leonessa e Pallacanestro Cantù. Perché Kobe Bryant, sportivamente parlando, resterà sempre un patrimonio dell'umanità, ma con l'Italia nel cuore. L'amore per il nostro paese, Kobe, non lo aveva mai nascosto e, anzi, rivendicava con orgoglio di essere cresciuto qui.
Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Gennaio 2020, 19:30
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