Sapori dagli occhi a mandorla, la cucina orientale di qualità trionfa a Roma e Milano
di Rita Vecchio

Sapori dagli occhi a mandorla, la cucina orientale di qualità trionfa a Roma e Milano

La cucina dagli occhi a mandorla ha rapito gli italiani. Più che una moda, oramai assaggiare sushi e sorseggiare del buon sakè è diventata un'abitudine, con ristoranti sempre più interessanti. Milano e Roma le città in testa. Proposta varia. Tecniche perfette. Ingredienti di prima qualità.

Italia pazza d'Oriente dal cibo alla musica. Parola d'ordine: facciomolo esotico​

Cominciamo dall'unico panasiatico di Milano, il Kowa Restaurant (foto, sotto). Moderno, raffinato, aperto da un anno in zona 5 Giornate, è riferimento per chi ama sushi rivisitati, carpacci e tartare tra i più variegati (la Ricciola con salsa Yuzu e tartufo o la Wagyu con salsa Sukiyaki, o il tonno con cracker, foie gras e tartufo), insieme alla carta dei vini ricercata, mentre d'estate questa meraviglia si apre nel giardino esterno, in un'atmosfera che tra piante e lanterne si fa magica.



Atmosfera surreale anche da IYO, in zona Sempione (foto sotto), unico stellato giapponese in Italia: il suo mondo fluttuante, questo il significato del nome, traghetta dall'Oriente all'Occidente con un viaggio gastronomico davvero intrigante e il taste experience in un ambiente contemporaneo, guidato dallo chef Michele Biassoni. Qui si assaggiano dai Kobachi (entratine), come lo Scampo al Passion Fruit al Kakisu (ostrica della Normandia), agli special nighiri e a bignè sushi, al Sakana Ryori (piatti di pesce).



Altra tappa imprescindibile è Wicky's Wicuisine, dietro il Duomo: qui rigore e tecnica eccelsa dello chef Wicky Priyan (nella foto, sotto) forgiano piatti che sono delle vere bontà. Imperdibili il Carpaccio 5 continenti, Mare di Sardegna, Sushi KAN Italia e Giappone e Tsurumi Ramen.



Anche Roma, non è da meno in quanto a scelta. La cucina orientale di Oryza, dagli involtini primavera, riso con gamberi e pollo con mandorle per il menu cinese (ma ha anche il menu sushi) è semplice, tradizionale e buona. Così come quella di Nikko che offre la possibilità dello all you can eat. Anche qui doppio menu, cinese e sushi, con i piatti già famosi e tradizionali di entrambe le cucine.



Tappa famosa è Zuma (foto, sopra), nel cuore di Roma, per gli amanti di piatti contemporanei e moderni, tra robata grill e sushi particolari. E poi Drink Kong (foto, sotto), il cocktail bar di Patrick Pistolesi nel Rione Monti che con la sua nuova Japanese Room, ispirata agli hidden bar di Tokyo e vera chicca di autenticità per chi ama immergersi totalmente nel mood della movida orientale. La scelta non manca. E nemmeno - considerando che sono locali super pieni - la voglia degli italiani di provarli.


Martedì 21 Maggio 2019, 05:01
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