Italia pazza d'Oriente dal cibo alla musica. Parola d'ordine: facciomolo esotico
di Valeria Arnaldi

Italia pazza d'Oriente dal cibo alla musica. Parola d'ordine: facciomolo esotico

Mazinga, Lupin, Lady Oscar. È anche grazie a manga e serie animate diffusi sul mercato internazionale che del Giappone, nei decenni, si è affermata un' immagine fantascientifica, tecnologica, moderna, vincente. Seduttiva. Figlia del revanchismo post-bellico, quella visione ha cresciuto più generazioni, imponendo gusto e canoni del Giapponismo. Non solo serie e film, ma anche sport alternativi, cibi diversi, abiti tipici, entrati nel gusto dei giovanissimi. E quando i piccoli crescono, quelle novità si rivelano patrimonio condiviso.
Non solo Giappone, però. Da tempo l'Occidente, e l'Italia, subiva il fascino del misterioso Oriente, nei suoi differenti orizzonti dall'India alla Cina, concedendosi la facoltà di sognarlo sensuale, mistico, magico. La commistione di solleciti, tra realtà e immaginario, ha contribuito a mutare sguardi e ritmi del nostro tempo. In più ambiti.

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ESTETICA. Manga e animazione hanno cambiato il patrimonio iconografico collettivo, appunto, introducendo nuovi canoni, che influenzano estetica e arte, e figure, divenute a pieno titolo riferimenti pop. Il cinema affascina con l'animazione del maestro Hayao Miyazaki e degli eredi, come Makoto Shinkai, Mamoru Hosoda e altri. L'Oriente si conferma luogo del possibile. Nel discorso estetico rientra anche la moda, a partire dal kimono, celebrato peraltro periodicamente in passerella da più griffe. Senza dimenticare il successo di stilisti orientali divenuti big della scena internazionale, da Issey Miyake a Kenzo Takada, da Yohji Yamamoto a Rei Kawakubo, fino a Jimmy Choo. A questo mutamento di sguardo si riconducono i successi dell'ikebana, arte nipponica della disposizione dei fiori recisi, e dell'origami con il suo design, nonché il boom di ideogrammi nei tatuaggi.

FILOSOFIA. Non è solo la forma a sedurre, ma lo spirito. Il buddismo è ai primi posti per diffusione in Italia, dopo cristianesimo e islam. La filosofia zen si fa stile di vita, tra meditazione, riscoperta della lentezza e della coscienza di sé per trovare la felicità in ciò che si ha. In casa l'Oriente lascia il segno con il Feng shui, antica filosofia taoista secondo cui spazi, mobili e oggetti dovrebbero essere disposti secondo precise direzioni associate a famiglia, carriera, ricchezza e così via. In tale contesto si inseriscono il gusto per futon e tatami e il successo del libro Il magico potere del riordino di Marie Kondo, divenuto un caso a livello mondiale. L'incontro tra spirito e materia si celebra con le lanterne cinesi, sempre più diffuse nelle occasioni di festa, matrimoni inclusi: il loro volo guida desideri e speranze al cielo. E l'unione di corpo e mente si rinnova nelle arti marziali. Da judo a karate, circa trenta tra le principali discipline di tale tipo sono di origine cinese, giapponese, coreana, vietnamita, thailandese, indonesiana. Guardando all'India, meditazione e ginnastica si uniscono pure nello yoga.

TAVOLA. Il nuovo gusto estetico si fa regola nei piatti. Sushi e sashimi sono sempre più apprezzati, così la tempura, il sakè e molto altro. Diffuso in tutte le case il tè, la cui origine è cinese.

EROS. Il Kama Sutra, antico testo indiano, è entrato a pieno titolo tra le conoscenze internazionali e nell'immaginario erotico mondiale, contribuendo, di fatto, a determinarlo. Il sogno si fa carne. E mito.
Martedì 21 Maggio 2019, 05:01
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