Clima, chiude con un fallimento la Cop25 di Madrid

Si è chiusa senza precisi accordi la Cop 25 sul clima. Alla conferenza di Madrid si arriva solo a una intesa vaga in cui si esprime "la necessità urgente" di ridurre le emissioni da carbone, ben lontano dalle aspettative della vigilia sulla regolamentazione globale del mercato del carbonio. Alla plenaria dei 196 Paesi più l'Ue riuniti per il via libera al documento finale molti delegati sono intervenuti esprimendo forte delusione. Tutto è rinviato a Bonn nel giugno 2020. "La scienza è chiara, ma la si sta ignorando. Abbiamo solo appena iniziato". Questo il commento di Greta Thunberg sugli esiti della Conferenza. Delusione anche di Greenpeace: per l'associazione ambientalista 'l'esito è completamente inaccettabile".

«Le conclusioni della Cop25 di Madrid non affrontano l'emergenza che colpisce soprattutto i Paesi più poveri del pianeta, dove centinaia di milioni di persone devono la loro sopravvivenza alla capacità di resistere e risollevarsi da catastrofi climatiche sempre più estreme, imprevedibili e frequenti». È il commento di Oxfam sugli esiti di un vertice «totalmente paralizzato in negoziazioni tecniche che non hanno portato a nessun risultato di rilievo, malgrado le attese». Nessun passo in avanti, per Oxfam, per far fronte alle conseguenze di una sempre più insostenibile disuguaglianza climatica.

«Ancora una volta - commenta la direttrice delle campagne di Oxfam Italia, Elisa Bacciotti - i Paesi più ricchi e responsabili della stragrande maggioranza delle emissioni inquinanti in atmosfera, anziché riconoscere le proprie responsabilità, hanno ignorato le richieste dei Paesi più poveri e colpiti dalla crisi climatica». Paesi che hanno chiesto «lo stanziamento delle risorse necessarie a far fronte all'emergenza che sta portando alla fame oltre 50 milioni di persone solo in Africa, costringendo a migrazioni forzate interne oltre 20 milioni di persone ogni anno, una ogni 2 secondi», ricorda Bacciotti.

Gli impegni assunti per la mitigazione del surriscaldamento globale «provengono da Paesi che sono responsabili solo del 10% delle emissioni globali. L'ovvia conseguenza è che andando avanti di questo passo sarà impossibile contenere l'innalzamento delle temperature globali entro 1,5 gradi», sottolinea la direttrice delle campagne di Oxfam Italia. Per Oxfam, gli obiettivi 2020 per sostenere l'adattamento alla crisi climatica restano un miraggio. La Cop25 non ha stabilito nessun meccanismo finanziario aggiuntivo per tutelare i Paesi più poveri dai danni e dalle perdite causate dall'impatto del cambiamento climatico.


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