Amazoniade, giornalista romano racconta la sua esperienza da magazziniere a Passo Corese

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Da venerdì 25 arriva “Amazoniade, Un anno nel magazzino di Passo Corese” il long form multimediale del giornalista Massimiliano Cacciotti, magazziniere a Passo Corese durante la pandemia. Ieri Amazon ha annunciato “aggiustamenti” dei livelli occupazionalli anche in Italia.

Massimilano Cacciotti ha lavorato per un anno nell’hub Amazon di Passo Corese (RM), ma, pur essendo un giornalista, non era in missione per la sua testata. Era semplicemente rimasto senza lavoro in piena pandemia, e ha deciso, come tanti nelle sue condizioni, di giocarsi la carta Amazon. Un po’ per ragioni anagrafiche, un po’ per “deformazione professionale”, però, in quei 12 mesi di lavoro ha gettato sul “sistema Amazon” uno sguardo ironico e disincantato, capace di afferrare incongruenze, dettagli e sottotesto che a un occhio comune potrebbero sfuggire e che fanno di “Amazoniade” una vera e propria inchiesta in forma di racconto. Ha condensato la sua esperienza in parole, immagini e suoni: 20 capitoli e 20 video a cui si aggiungono i disegni di Emanuele Giacopertti, operaio e illustratore genovese che col suo tratto scabro ed essenziale mescola realtà e atmosfere oniriche.

Dopo “Amazoniani. Lavoro, precarietà e lotte dei lavoratori Amazon”, il podcast pubblicato un anno fa su Spreaker, diventato anche spettacolo teatrale e oggi in concorso per l’XI edizione del premio giornalistico Marco Rossi “Raccontare il lavoro”, e dopo “MappiAmazon”, lo studio sulla rete di distribuzione italiana di Amazon, PuntoCritico pubblica il terzo lavoro nell’ambito del progetto “Amazon, la società del futuro?”, che unisce narrazione e analisi. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Novembre 2022, 20:18
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