Giallo sulla censura vaticana a una lettera dei vescovi Usa a Biden, conteneva un appello contro l'aborto
di Franca Giansoldati

Biden, giallo sulla censura vaticana a una lettera dei vescovi Usa: conteneva un appello contro l'aborto

Città del Vaticano – Censura vaticana all'appello antiabortista che i vescovi americani volevano rivolgere al neo presidente Joe Biden. Il Vaticano avrebbe, infatti, stoppato una lettera della Conferenza episcopale statunitense indirizzata a Biden (abortista convinto), nella quale è contenuta la richiesta morale a «non restare in silenzio» davanti al dramma dell'aborto. A renderlo noto è il "Washington Times" che spiega che la missiva sarebbe stata silenziata dalla Santa Sede, allo scadere dell'embargo che era stato imposto alla missiva in attesa dell'insediamento di Biden alla Casa Bianca. La lettera in questione era stata già pubblicata dalla diocesi di Tucson poco prima della cerimonia di insediamento anche se era stata subito rimossa. 

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Secondo fonti della Conferenza episcopale Usa citate dal portale d'informazione cattolico "The Pillar", la lettera-appello è stata stralciata a seguito di un intervento della Segreteria di Stato. La lettera nel frattempo avrebbe causato una frattura all'interno della Conferenza episcopale statunitense. Ad obiettare sull'opportunità della sua pubblicazione soprattutto due cardinali, Joseph Tobin, e Blase Cupich.

Nella lettera, il presidente della Conferenza episcopale Usa, arcivescovo José Gomez, pur elogiando Biden per «la sua pietà e storia personale, la sua toccante testimonianza di come la sua fede gli sia stata di conforto in tempi di oscurità e tragedia, e il suo impegno di lungo corso alla priorità del Vangelo per i poveri» fino ad essere «fonte di speranza e ispirazione».

Al contempo, però, nella loro veste di pastori, i vescovi «hanno il dovere di proclamare il Vangelo in tutta la sua verità e potenza, (...) anche quando i suoi insegnamenti suonano inconvenienti, e le sue verità contrarie alla direzione della società e della cultura nel suo complesso».

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Gomez aggiunge: «Devo dunque evidenziare che il nuovo presidente si è impegnato a perseguire alcune politiche che farebbero avanzare mali morali e potrebbero minacciare la vita e la dignità umana, specie per quanto riguarda l'aborto, la contraccezione, il matrimonio e le teorie di genere». La missiva affermava che far fronte alla «ingiustizia continua dell'aborto» dovrebbe essere una "priorità preminente" di ogni fedele cattolico. 

Ieri, nel giorno dell'insediamento, Papa Francesco ha inviato a Biden un messaggio personale molto toccante e sentito. Lo invita a lavorare per la pace nel mondo e la fratellanza umana, a ristabilire l'armonia in America dopo gli anni trumpiani e a dare voce ai poveri e a chi non ha voce. Infine benedice il presidente e tutti gli americani. Il telegramma reso noto dal Vaticano dimostra quanta aspettativa ci sia da parte di Papa Francesco nei confronti di un presidente che nel suo discorso di insediamento ha citato 4 volte la parola speranza e 9 volte la parola unità. Papa Francesco nutre speranza che Biden possa dimostrarsi meno rigido del predecessore in materia di immigrazione, medio oriente, Europa, Iran e trattato sul nucleare. 

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Gennaio 2021, 11:42
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