Terni, ammonimenti efficaci per combattere la violenza sulle donne
Il questore Bruno Failla: «Uno strumento preventivo che dà risultati»«»

Terni, ammonimenti efficaci per combattere la violenza sulle donne Il questore Bruno Failla: Uno strumento preventivo che dà risultati

di Nicoletta Gigli

TERNI - «L’ammonimento è uno strumento preventivo che consente di bloccare i comportamenti violenti e le molestie. Abbiamo rilevato che questo strumento preventivo è efficace, e che ha un’altissima percentuale di successo. Quando arriviamo ad occuparci del reato da codice rosso abbiamo già perso».

Il questore, Bruno Failla, è reduce dalla giornata dedicata all’eliminazione della violenza sulle donne che a Terni ha rilanciato “Questo non è amore”, la campagna permanente della polizia contro la violenza di genere.

Una giornata in cui i poliziotti della questura sono andati per le vie centro per distribuire materiale informativo con i numeri utili, le norme giuridiche e linee guida di comportamenti da adottare quando ci si imbatte negli odiosi reati legati alla violenza di genere.

I numeri sulla violenza di relazione parlano di 114 interventi degli uomini in divisa nei primi dieci mesi dell’anno, con un calo di oltre il 50 per cento rispetto al 2021, quando si erano registrati 231 interventi.

Quanto ai maltrattamenti, in provincia se ne sono contati 65, 29 dei quali solo nel comune di Terni, rispetto ai 101 del 2021.

Gli atti persecutori a Terni hanno fatto registrare un calo del 67 per cento: rispetto ai 24 denunciati nel 2021, oggi se ne contano otto. In provincia dai 46 dell’anno scorso oggi si è scesi a 12.

Bruno Failla è convinto che il calo generalizzato sia legato anche ai numerosi ammonimenti, strumento preventivo di facoltà del questore. Un “invito” a chi mette in atto comportamenti persecutori o molesti a cambiare registro se non vuole far scattare i ben più pesanti provvedimenti della procura. Una trentina quelli firmati dal questore di Terni.

«Si tratta di un provvedimento d’ufficio che, oltre a tutelare le vittime che hanno paura di denunciare, sta dando risultati concreti e che va assolutamente incentivato - spiega il questore, Failla. In diverse circostanze questo provvedimento ci consente di prendere conoscenza di situazioni delicatissime e di intervenire a tutela delle vittime e dei figli minori, attivando l’amministrazione comunale e le associazioni per garantire loro un luogo protetto».

L’obiettivo della campagna della polizia resta quello di spingere le vittime a denunciare. E la stessa cosa deve fare chi viene a conoscenza di episodi che, se non fermati in tempo, rischiano di degenerare nella pura violenza: «Spesso c’è vergogna da parte delle vittime e timore da parte di chi dovrebbe segnalare situazioni a rischio” dice Failla. Che lancia l’appello perché «venga utilizzata l’app YouPol, che consente di inviare segnalazioni e immagini in forma assolutamente anonima e tutela chi subisce e chi chiede l’intervento della polizia che può scongiurare episodi ben più gravi».

La giornata è stata l’occasione per fare il punto anche sui reati compiuti utilizzando la rete internet, in cui la violenza non ferisce il fisico ma la sfera più intima della persona, offendendo e umiliando la vittima.

Al 30 settembre la polizia postale di Terni si è occupata di un caso di minacce via web, uno di revenge porn e ben 4 di sextortion. Una denuncia per stalking e una per minacce per episodi compiuti utilizzando la rete.

La giornata si è chiusa quando la questura ternana, aderendo all’iniziativa, promossa da UN Women e supportata dall’associazione Soroptimist, si è illuminata di arancione, colore simbolo di un futuro senza violenza di genere.


Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Novembre 2022, 15:14
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