Turismo balneare in ginocchio: «Voucher per chi fa vacanze in Italia»
di Marco Corazza

Turismo balneare in ginocchio: «Voucher per chi fa vacanze in Italia»

Emergenza Coronavirus, grido d'allarme delle località balneari. Il coordinatore nazionale del G20 Spiagge e sindaco di San Michele al Tagliamento/Bibione Pasqualino Codognotto ha scritto al presidente del Consiglio Conte e ai presidenti del Senato, Casellati, e della Camera, Fico.

“Di fronte a questa Emergenza epidemiologica da COVID-19, assolutamente imprevista – scrive Codognotto – e dagli impatti devastanti per il comparto turistico, il tavolo di confronto permanente del G20S ha elaborato una prima serie di proposte urgenti atte a supportare il settore turistico-balneare, con lo scopo di salvaguardare le oltre 30 mila aziende che operano nel settore ed evitare un impatto sociale ed economico devastante”. Codognotto ha inoltre evidenziato i quattro pilastri a sostegno e rilancio delle località balneari: lavoratori stagionali, aziende turistiche, Comuni balneari, promozione turistica. Codognotto ha precisato: “Tutto il comparto turistico d’Italia si muove unito”.

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Nella missiva viene chiesta l'Indennità per i lavoratori: il Decreto Legge del 17 marzo prende in considerazione i contratti di lavoro stagionali e sembra però limitare l'indennità di 600 euro del mese di marzo esclusivamente ai lavoratori stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali. “Se tale dizione venisse interpretata letteralmente moltissime persone non potrebbero fruire dell'indennità prevista. Si confida che in fase di conversione si faccia riferimento esclusivamente al tempo determinato del rapporto di lavoro e non al contratto collettivo applicato”.

Attenzione viene chiesta anche per l'economia dei Comuni e degli stabilimenti balneari. "Serve esonerare gli stabilimenti balneari per questo e il prossimo anno dalla corresponsione dei canoni demaniali a eccezione dei Comuni per i quali risulta in vigore una normativa speciale" ribadisce il sindaco Codognotto che chiede anche l'aumento delle quote dei trasferimenti dallo Stato ai Comuni per compensare il mancato gettito dei tributi locali, della tassa di soggiorno e di altre entrate anche connesse al turismo e la rimodulazione urgente del Fondo di solidarietà per i comuni balneari". Per Codognotto è fondamentale altresì che "lo Stato, come accade per la maggior parte dei nostri principali competitors, si faccia carico di un’azione forte e propulsiva per difendere e promozionare l’immagine del turismo italiano e, in particolare, del litorale italiano che subirà danni ingentissimi". Per questo sono stati chiesti dei voucher turistici pagati dallo Stato che preveda sconti su soggiorni, pedaggi autostradali, treni e aerei, e costo benzina al fine di incentivare gli Italiani a fare vacanze in Italia". Insomma il G20s punta a valorizzazione il brand “Italia” nel mondo, con una reazione di promozione importante coordinata "da ENIT e focalizzata sulle spiagge Italiane".
Ultimo aggiornamento: Domenica 29 Marzo 2020, 19:58
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