Berrettini immenso, è il primo italiano re sull'erba del Queen's di Londra. Battuto Norrie in tre set. «Il mio trofeo più bello»

Berrettini immenso, è il primo italiano re sull'erba del Queen's di Londra. Battuto Norrie in tre set. «Il mio trofeo più bello»

Matteo Berrettini show e trionfo al Queen's. Il tennista romano, numero 9 del ranking mondiale, ha vinto il prestigioso torneo londinese sull'erba battendo in finale il britannico Norrie - numero 41 al mondo - in tre set per  6-4, 6-7, 6-3. E' il primo italiano ad imporsi nel torneo della Regina, super antipasto di Wimbledon, che comincia tra una settimana (le qualificazioni da domani).

 

Matteo Berrettini è il primo debuttante a vincere al Queen's dopo Becker nel 1985.  Per l'azzurro è la prima vittoria in un torneo 500 e quinto titolo in carriera. Berrettini prima di Norrie ha battuto De Minaur in semifinale, Evans ai quarti, Murray agli ottavi e Travaglia al primo turno. «Questo è il mio trofeo più bello», ha dichiarato Berrettini nel corso della premiazione.

 

 

Il trionfo di Berrettini è il quarto sull'erba in torneo dell'Atp per il tennis italiano dopo quelli di Seppi (2011 a Eastbourne) e Sonego (Antalya) e lo stesso Berrettini (Stoccarda) nel 2019.

 

Le parole di Berrettini: «Non voglio offendere gli altri trofei, ma questo è il più bello» ha commentato Berrettini. «Ho realizzato un sogno che avevo da bambino, questo torneo lo guardavo da piccolo in tv. È stata una settimana incredibile. Partita dura, ringrazio tutti. Norrie è stato bravissimo, è un grandissimo fighter, sono sicuro che il suo primo trofeo in carriera arriverà a breve». «Il servizio è stata un'arma importante. E questa prestazione in vista di un appuntamento importante come Wimbledon è una significativa iniezione di fiducia e consapevolezza nei miei mezzi» ha aggiunto. «Quando sono arrivato a Londra giovedì della settimana scorsa, direttamente da Parigi, mi sono detto 'wow', l'erba, un mondo completamente diversa dalla terra rossa. Però sono riuscito a trovare il giusto feeling, soprattutto divertendomi e riuscendo ad esprimere un buon tennis» che spera di poter conservare anche sul verde di Wimbledon.

 

Arrivato in finale senza lasciare agli avversari nemmeno un set, Berrettini ha costruito il successo proprio sul servizio (ben 18 ace, contro i 4 dell'avversario, che ha accumulato anche 5 doppi falli, mentre l'italiano ne ha commesso solo uno). Il primo set si è risolto a suo favore grazie al break nel quinto gioco, vantaggio che l'azzurro ha conservato fino in fondo, malgrado i tentativi di Norrie di rientrare. Nel secondo il britannico è stato più incisivo al servizio, ma Berrettini si è tolto d'impaccio grazie ad un paio di ace nei momenti in cui rischiava di subire il break. Si è così arrivati al tiebreak che Norrie si è aggiudicato. Il break che ha deciso il terzo set a favore di Berrettini è arrivato nell'ottavo game, quando Norrie è stato avanti 40-0, ma Matteo è stato capace di piazzare cinque punti di fila per il 5-3. E con autorità ha chiuso l'incontro. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Giugno 2021, 20:28
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