Roma, Di Francesco: «Con il Porto occasione per riportare entusiasmo»

di Gianluca Lengua
La partita di domani sera contro il Porto sarà l’occasione per riportare nell’ambiente un entusiasmo che manca da inizio stagione. Torna la Champions League, Di Francesco è concentrato sulla gara: «Dovremo essere ambiziosi, ma il percorso è lungo ed è una buona occasione per fare una grande partita». Ecco le parole del tecnico in conferenza stampa. 
 
La Champions. «Il percorso è lungo ma è una buona occasione per fare una grande partita e riportare entusiasmo. Ogni occasione è importante, in Champions ancora di più. Dobbiamo essere ambiziosi».
 
Le assenze di Marega e Corona. «Hanno ottimi sostituti con caratteristiche differenti, specialmente l’attaccante, ma forti ugualmente. Il Porto p una squadra compatta, tosta, dura, sa quello che vuole. È una delle squadre che ha vinto più duelli difensivi. Sarà una partita molto dispendiosa dal punto di vista fisico».
 
Gli infortunati. «Manolas recupererà, Olsen in dubbio fino a domani mattina. Abbiamo perso Schick per infortunio muscolare. Gli altri non rientreranno domani, parlo di Perotti in particolare modo».
 
Schick. «Sinceramente penso al Porto, non so se ci sarà col Bologna. Schick sarà difficilmente disponibile».
 
De Rossi o Nzonzi. «Ho questo dubbio, sto facendo le mie valutazioni. Per me sono titolari, giocatori importanti. Daniele farà l’allenamento con la squadra e se dovesse dare risposte positive giocherà sicuramente lui, per il resto è tutto da vedere».
 
Ricordo di Coinceçao. «Sta facendo un grande lavoro, ha dato identità alla squadra anche dal punto di vista caratteriale. Marega è pericoloso a campo aperto». 
 
Zaniolo attaccante o mezzala. «Non so come lo vedo, ma potrebbe giocare sia a destra che da centrocampista. Non posso darvi la formazione, può essere un ruolo ricoperto anche da Kluivert e Florenzi. Dipende da me, sto facendo valutazioni».
 
Gambe fresche o esperienza. «È il mix giusto, ma la gamba ci vuole sempre. Spesso scherzo con Daniele dicendo che a fine carriera mi si allungava la lingua e mi si accorciavano le gambe. Bisogna avere esperienza. La capacità sta anche nel preparare le partite in un certo modo. Uniamo le due cose perché senza corsa non si va da nessuna parte».
 
Ultimo aggiornamento: 21:24


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