Palermo retrocesso in serie C: la sentenza choc del tribunale Figc

Palermo retrocesso in serie C: la sentenza choc del tribunale Figc

Palermo retrocesso all'ultimo posto della classifica del campionato di serie B appena concluso e quindi in serie C. È questa, apprende l'ANSA, la sentenza del tribunale federale nazionale della Figc sull'illecito amministrativo contestato dalla Procura alla società siciliana.
Il tribunale ha invece dichiarato inammissibile il deferimento nei confronti dell'ex presidente Zamparini.

Retrocessione all'ultimo posto della classifica del campionato di serie B appena concluso, quindi in serie C. È questa la sanzione decisa nei confronti del Palermo dal Tribunale federale nazionale della Figc, presieduto da Cesare Mastrocola, per l'illecito amministrativo che si è consumato tra il 2014 e il 2017. Il tribunale di primo grado ha quindi accolto la richiesta della procura Figc guidata da Giuseppe Pecoraro per quanto riguarda il club rosanero. Il Tfn ha invece dichiarato inammissibile il procedimento nei confronti dell'ex presidente Maurizio Zamparini, per il quale la procura aveva chiesto 5 anni di inibizione con richiesta di preclusione (radiazione).

Il Tribunale federale nazionale ha inoltre inflitto 5 anni di inibizione con preclusione ad Anastasio Morosi e 2 anni di inibizione a Giovanni Giammarva, rispettivamente presidente del Collegio sindacale e presidente del consiglio di amministrazione della società.

La Figc ha ora confermato, con una nota ufficiale, la sentenza del Tribunale federale che prevede «per la Società US Città di Palermo Spa la retrocessione all'ultimo posto del campionato di Serie B della stagione sportiva in corso 2018/2019» per responsabilità diretta in illeciti amministrativi riguardanti le stagioni 2014-17. Il Collegio ha rilevato una «sistematica attività volta ad eludere i principi di sana gestione finanziaria e volta a rappresentare in maniera non fedele alla realtà lo stato di salute della società deferita. A fronte di tali circostanze, è derivato il compimento di attività chiaramente elusive, idonee a non fotografare la reale situazione della società, proseguite ininterrottamente dal 2015 al 2018 e aventi il loro apice relativamente al bilancio al 30 giugno 2016 le cui alterazioni, per quanto risulta dagli atti oggetto del giudizio, hanno consentito di conseguire l'iscrizione al campionato di calcio 2017/2018. A fronte, pertanto, delle riconosciute responsabilità degli odierni deferiti ed in ragione della gravità degli illeciti, il Tribunale ritiene di accogliere le richieste formulate dalla Procura Federale».

IL SINDACO
«Una decisione che colpisce tutta la città, che non tiene conto dei risultati sportivi e ancor più dolorosa se si tiene conto dei risultati raggiunti dalla squadra durante la stagione. Una decisione rispetto alla quale valuteremo, anche come Amministrazione comunale, quali siano i margini di appello». Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, apprendendo della decisione del Tribunale federale che ha deciso la retrocessione del Palermo Calcio in serie C.

Lunedì 13 Maggio 2019, 16:06



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