Ribery non basta alla Fiorentina, con il Brescia è solo 1-1
di Mario Tenerani

Ribery non basta alla Fiorentina, con il Brescia è solo 1-1

Con questo 1-1, firme di Donnarumma e Pezzella, la Fiorentina è salita a quota 10 pareggi in campionato su 27 partite totali, quest’anno per adesso è record. Da questo dato si legge il campionato viola che ha una continuità tra pre e post-Covid. Iachini, però, sale a 31 punti in classifica a 11 turni dalla fine, quindi salvezza a portata di mano. Diego Lopez, invece, vede sempre più vicina la retrocessione. Una prima frazione brutta, in particolare per i viola, una ripresa in cui si è giocato solo in una direzione, Fiorentina padrona del campo, ma ha sprecato troppe chance. Anche da questo particolare si capisce perché la Fiorentina ormai da anni sia inguaiata in brutte zone della classifica: ha grande difficoltà a far gol. Ribery, rientrato dopo 7 mesi di assenza, è stato uno dei migliori. 
PRIMO TEMPO MEDIOCRE 
Molto caldo, molto silenzio, poco calcio. I gol di Donnarumma su rigore e la capocciata di Pezzella sugli sviluppi di un corner sono stati gli unici squilli di un primo tempo a basso contenuto adrenalinico e con una cifra tecnica modesta. C’è stato un siluro di Chiesa con l’ottima risposta di Joronen a ricordarci che si poteva anche tirare in porta. Basso pure il rendimento di Tonali, forse frenato da un problema fisico in settimana. Il migliore in questa frazione è stato Ribery. Il transalpino ha spinto, dribblato, lottato anche nervosamente con gli avversari. Il corner da cui è nato il pari viola è nato dopo una sua azione testarda. 
Caceres, uno dei peggiori, ha causato il fallo con cui la squadra di Lopez è passata in vantaggio: il viola ha agganciato nell’area piccola Dessena, su cross di Donnarumma. Rigore netto trasformato dal centravanti bresciano, sesto gol in campionato per lui (con due penalty). 
Pulgar è uno specialista dei piazzati e lo ha dimostrato anche quando ha consentito a Pezzella - terzo centro per l’argentino - di pareggiare. Dopo l’1-1 la Fiorentina ha costretto a rintanarsi in area il Brescia, ma senza creare pericoli veri. 
SECONDO TEMPO TUTTO VIOLA 
Nella ripresa la Fiorentina è passata a 4 in difesa con l’ingresso in campo di Lirola, davanti Chiesa, Vlahovic e Ribery. Skrabb, pronti via, ha impegnato Dragowski nella sua prima parata e nel giro di un paio di minuti, poi, sono stati annullati due gol ai viola: nella prima occasione non è stata convalidata la rete di Ribery perché Vlahovic era in posizione irregolare. Nella seconda è stato il serbo a segnare, ma sul cross di Chiesa la palla era uscita dalla linea di fondo. Segnali, comunque, di un risveglio viola. La Fiorentina ha pressato il Brescia dimostrando di star meglio fisicamente e con un assetto tattico diverso ha trovato i corridoi giusti. Ribery, scatenato, si è visto negare il gol da un salvataggio di Papetti, classe 2002, sulla linea di porta.
I tentativi viola sono proseguiti con Vlahovic, bravo Joronen.
La squadra di Iachini ha gestito male le ripartenze, ma la pressione è continuata.
FIORENTINA IN 10
Caceres, già ammonito, ha abbattuto Torregrossa commettendo la seconda ingenuità della gara. Secondo giallo, quindi rosso e contestualmente espulso per protesta anche Iachini. Eppure nemmeno l’inferiorità numerica ha fermato la Fiorentina: Joronen ha fatto una bellissima parata su Pezzella, lasciato ancora solo dalla difesa bresciana su corner, poi Chiesa si è mangiato un gol. Iachini nel recupero ha messo dentro anche Sottil e Cutrone, ma la gara è terminata con un intervento spettacolare di Dragowski su Dessena.  


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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Giugno 2020, 21:51

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