Alessandro Preziosi: «Vengo da una famiglia di giuristi, ma il mio sogno era recitare»

Alessandro Preziosi: «Vengo da una famiglia di giuristi, ma il mio sogno era recitare»

«Sono laureato in giurisprudenza e vengo da una famiglia di giuristi, che può vantare avvocati e magistrati. Il mio sogno, però, era quello di recitare». Alessandro Preziosi si racconta così a Verissimo.

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Quella dell'attore, per Alessandro Preziosi, è una vera e propria vocazione. Silvia Toffanin fa partire una clip che ripercorre la sua carriera e che un po' imbarazza l'attore. Alessandro Preziosi, poi, racconta l'esperienza di diventare papà in giovane età, a 22 anni: «Quella notizia, insieme alla mia famiglia, mi ha responsabilizzato. Avevo un bambino piccolo e mi trasferii a Milano, senza la madre di mio figlio non sarei riuscito a fare nulla, perché madri si nasce, padri non ci si improvvisa».

Oggi il 45enne Alessandro Preziosi ha due figli, ma non si è mai sposato ed è attualmente single. L'attore scherza: «Signore single, alzatevi in piedi. Sono sul mercato, ma si tratta di un luogo affollato e dispersivo: potete venire a casa mia». Alessandro Preziosi, poi, racconta di un legame speciale avuto con Paolo Villaggio: «Mi piaceva scappare di casa dalla finestra di casa e la sera andavo a prendere il cappuccino. Ho incontrato lui e mi raccontava di Volontè, di Fellini, di Troisi. Lui, come loro, fa parte della mia cultura e quando lui è morto, se ne è andata una parte di me: manca un artista così completo e una persona così sincera».

Alessandro Preziosi racconta anche dell'amicizia con un collega illustre come Dustin Hoffman: «Ricordo la prima volta che ci siamo incontrati: lui mi disse di abbassarmi, scherzando precisò che per contratto non parla con persone più alte di lui». Si parla poi di Non mentire, la fiction di Canale 5 di cui l'attore è protagonista insieme a Greta Scarano: «È la storia, ovviamente romanzata, di due persone che hanno vissuto la cronaca di una storia d'amore in modo totalmente diverso. Si tratta di un progetto importante, sia dal punto di vista sociale, sia da quello strettamente legato alla recitazione. Anche io, personalmente, sono stato vittima di calunnie, ma non ne voglio parlare».
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