Serie Tv, la top ten delle migliori del 2021: ecco quelle da non perdere
di Paolo Travisi

Serie Tv, la top ten delle migliori del 2021: ecco quelle da non perdere

L'anno che sta per chiudersi, il 2021, è sicuramente quello che ha sancito la consacrazione delle serie tv. Il lockdown globale ha fatto impennare l'interesse verso questo prodotto di intrattenimento, lanciato nell'etere dello streaming, da una pluralità di piattaforme, dove però restano in pochi ad avere il primato. 

E' stato un anno povero di cinema e ricchissimo di titoli seriali, un affollamento che può aver oscurato titoli interessanti, che cerchiamo di segnalare in questo articolo. Ovviamente, i gusti restano (per fortuna) sempre soggettivi, ma cercheremo di fare una sintesi tra i titoli di cui si è parlato molto e quelli più di nicchia, magari da vedere per la prima volta.

Togliamoci subito il dente. Squid Game ed il suo "un, due, tre stella" con mitragliata dalla bambola robot è già cult. Iperviolento, bellissimo in lingua originale, una critica all'ossessione per il denaro che spinge ad accettare un destino già scritto, difficile da dimenticare. La Corea del Sud è il nuovo paese da tener d'occhio in quanto ad originalità. Buttare un occhio a Hellbound (altro titolo interessante) ed alla nuovissima The Silent Sea, una missione sulla Luna con alcuni attori di Squid Games, tutti  su Netlflix.

Togliamoci il secondo dente con altro titolo cult di Netflix. Strappare lungo i bordi di ZeroCalcare se n'è parlato, riparlato, polemizzato per lo slang romano del protagonista, comunque un prodotto fresco, originale, divertente e commovente. Da vedere senza dubbio.

Entriamo nel genere. Quello horror di Them, titolo di Amazon Prime Video, figlio per tematiche del black horror di Jordan Peele, premio Oscar per Get Out. Il razzismo nei confronti dei neri raccontato in un'asfittica, demoniaca società americana anni Cinquanta, dove la media borghesia conquista la villetta con giardino nei quartieri suburbani della provincia. Tinte sovrannaturali per raccontare l'orrore nascosto nella casa ordinata del vicino di casa, fino ad arrivare ai padri fondatori del selvaggio west. Un piccolo capolavoro.

Gomorra chiude i battenti e restituisce dignità alla serialità italiana. Bravi attori, volti sconosciuti e magnifici, due attori qualunque, Salvatore Esposito e Marco D'Amore divenuti superstar, una macchina perfetta che ha ammaliato milioni di spettatori, nonostante il male al centro del racconto. La quinta stagione, parte fiacca per un epilogo immaginabile, ma poi la scrittura prende il sopravvento e ci porta ad un finale potente, poetico e giustissimo per Ciro e Gennaro e per gli spettatori. Ovviamente su Sky.

S'inizia a vedere con quel misto di tenerezza e nostalgia, per un'epoca troppo cool, gli anni Ottanta. E poi si cerca su wikipedia l'età dei due protagonisti Ralph Macchio e William Zabka...60 anni, non sono troppi per giocare ancora a fare i teenager? No, no, anzi puntata dopo puntata Cobra Kai, col suo format light da 30 minuti, diventa l'appuntamento quotidiano, il digestivo dopo l'abbuffata. Leggero, anacronistico, metacinematografico, un gioco di specchi tra ieri e oggi, che viene voglia di tirar fuori il walkman per ascoltare solo musica in cassetta. Restiamo in attesa della quarta stagione per aggiornare il conto di tutti i personaggi passati su Karate Kid e recuperati dal dimenticatoio. Su Netflix.

Kate Winslet è l'erede di Meryl Streep punto. Omicidio a Easttown, miniserie su Sky è l'ennesima conferma. Una poliziotta depressa, fuori forma, in fondo neanche una mamma attenta che ha fatto quel che poteva. Niente botox o makeup per la Winslet, che appare in jeans e felpe con i capelli sfatti ed è vera e bellissima. Sullo sfondo l'omicidio di una ragazzina, le malignità della piccola comunità di provincia, i sensi di colpa e la lucidità di una detective che ci prova a risolvere il caso, mentre la sua vita fa schifo. Titolo interessante.

Wesley Snipes non di certo l'attore del momento e Kevin Hart, che fuori gli States, diciamolo, è un signor nessuno. I due nella serie Netflix, True Story, sono fratelli, il primo è uno spiantato, casinista, fallito e parassita del secondo, il minore, ma comico di enorme successo ed attore da 20 milioni di dollari a film. I due, in fondo si detestano, ma sono fratelli. Anzi il primo detesta il secondo, che resta invischiato in una vicenda terribile da cui deve assolutamente uscire per non perdere tutto, ma proprio tutto. Una piccola chicca scovata tra i titoli di Netflix, s'inizia a guardare con un occhio solo, poi li cattura entrambi e diventa un cliffhanger continuo, un gancio che non molla, fino al finale bomba. 

Apple TV+ realizza ancora pochi titoli per entrare realmente nella competizione globale, ma sono dei prodotti di altissima qualità. The Morning Show ha un cast che mette paura, Steve Carrell, Jennifer Aniston e Reese Whiterspoon, ma tutti gli altri sono perfettamente in parte, per una storia che sulla carta sembra solo una serie sulla competizione in un programma di news su una tv americana...in fondo, il tema è piuttosto banale. Si, ma il ritmo, soprattutto della prima stagione, è serrato, recitato ad alto livello e funziona tutto alla perfezione. Titolo molto interessante, forse un po' nascosto.

Mancava un altro dente all'appello. La Casa di Carta 5 dice addio ai suoi fans del mondo, si conferma il prodotto seriale più globale degli ultimi 10 anni e non abbandona del tutto i suoi aficionados con lo spin-off su Berlino, il personaggio più interessante della serie cult spagnola, vero asso nella manica per Netflix.

Maid si è conquistato un posto tra le serie migliori del 2021. Anche questa su Netflix, è l'adattamento televisivo della storia narrata nel romanzo autobiografico di Stephanie Land, che racconta i sacrifici quotidiani di una madre che vuole sopravvivere, nonostante il duro lavoro e la paga bassa. Partita in sordina è da settimane in classifica tra i titoli più visti in Italia e merita di essere vista. Commozione garantita. 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 27 Dicembre 2021, 11:53
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