Scuola, Locatelli: «Non si può tornare in classe prima di settembre». La maturità si farà con un solo colloquio
di Lorena Loiacono

Scuola, Locatelli: «Non si può tornare in classe prima di settembre». La maturità si farà con un solo colloquio

A scuola, ormai è chiaro, ci si rivede a settembre: lo chiede anche il Consiglio superiore di sanità. La possibile riapertura degli istituti entro il 18 maggio, da cui dipenderebbero le sorti degli esami di Stato, è da dimenticare. Le lezioni in presenza, a causa dell’emergenza da Covid-19, non ripartiranno entro la fine dell’anno scolastico quindi resta da prendere in considerazione il cosiddetto piano B: esami che saltano, la maturità che si svolge online e la didattica a distanza che dovrà reggere, bene o male, fino al prossimo anno. 

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La ministra Azzolina ha già ribadito più volte che si tornerà in classe “solo quando ci saranno le condizioni di sicurezza per farlo”. Il Governo, su questo punto come sulle altre disposizioni in merito alle riaperture, ascolterà il parere del mondo tecnico-scientifico e così, a fare chiarezza sulla posizione della scienza, è intervenuto il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli che, durante la trasmissione di Rai 2 “Che tempo che fa”, ha dichiarato: «Personalmente in questo momento credo che si possa pensare di posporre l’apertura delle scuole all’inizio del prossimo anno scolastico, ma è una scelta che spetta al Governo e al ministro dell’Istruzione». 

E così sarà. In questo caso però, con gli istituti chiusi almeno fino al 1 settembre, come terminerà l’anno scolastico? Con la didattica a distanza e i relativi disagi per famiglie, alle prese con i problemi e i costi della connessione internet e dei pc o tablet da usare, e per i docenti che fino ad oggi non hanno mai davvero investito sulla loro formazione digitale. Anche per questo, quindi, gli studenti quest’anno saranno tutti promossi. Verranno valutati con gli scrutini online e avranno comunque i voti insufficienti in pagella, da recuperare durante il prossimo anno scolastico: l’idea, per ora, è quella di organizzare una ripresa degli argomenti nelle prime settimane di settembre. L’anno 2020-2021 potrebbe infatti partire ufficialmente a fine settembre, modificando e unificando i calendari regionali in accordo con le singole Regioni. Tutto questo, però, sarà possibile solo garantendo la distanza di sicurezza tra i ragazzi: resta quindi la possibilità che, nelle prime settimane di settembre, i corsi si facciano comunque online oppure dividendo le classi e organizzandosi su turni. Su questo arriveranno le indicazioni del ministero.

Altro tema caldissimo, legato alla fine dell’anno scolastico in corso, sono gli esami: quelli di terza media non si faranno e la commissione potrà semplicemente valutare una tesina preparata ad hoc dai candidati. Nella valutazione finale saranno considerati anche i voti dei ragazzi e il loro percorso complessivo. 
La maturità invece si svolgerà con un solo colloquio, da svolgere online. Toccherà tutti gli argomenti e dovrà sostituire anche le due prove scritte, quella di italiano e quella di indirizzo, che verranno a mancare. La commissione di esame, composta unicamente da docenti interni alla classe che sapranno fin dove si sono svolti i programmi e da un presidente esterno, valuterà gli studenti per poi dare il voto finale. Salta anche l’obbligatorietà di aver svolto i test Invalsi e l’alternanza scuola lavoro.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Aprile 2020, 10:35
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