Coronavirus e farmaci, l'Oms spinge per il desametasone: «Ma solo nei casi gravi». Ok al remdesivir, ma c'è un problema
di Enrico Chillè

Coronavirus e farmaci, l'Oms spinge per il desametasone: «Ma solo nei casi gravi». Ok al remdesivir, ma c'è un problema

Coronavirus, l'Oms fa il punto anche sui farmaci in grado di curare i pazienti affetti da Covid ed evidenzia vantaggi e criticità di due prodotti in particolare, di cui si è molto parlato nelle ultime settimane. Si tratta del desametasone, un antinfiammatorio steroideo, e del remdesivir, un antivirale. Le ultime notizie, purtroppo, potrebbero essere decisamente migliori.

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Il desametasone, come ha riconosciuto più volte l'Oms nelle ultime settimane, è in grado di ridurre notevolmente (in media dal 41% al 29%) la mortalità nei pazienti più gravi. Le autorità sanitarie locali e globali, tuttavia, avvertono: «Va usato solo nei casi più gravi, quelli in cui i pazienti si trovano in terapia intensiva e/o hanno bisogno di supporto respiratorio o ventilazione. Ci sono infatti effetti collaterali da non sottovalutare, come la soppressione del sistema immunitario e quindi l'esposizione maggiore a nuove infezioni. Nei casi più lievi è assolutamente sconsigliato utilizzare il desametasone». Insomma, una delle migliori cure tra quelle trovate finora può essere usata solo come 'ultima spiaggia', nei casi in cui i pazienti finiscano in gravi condizioni e altre terapie non risultino efficaci.

Sul desametasone, l'Oms ha poi aggiunto: «Questo antinfiammatorio è stato utilizzato dagli anni '60 per ridurre l'infiammazione in una serie di condizioni, inclusi disturbi infiammatori e alcuni tumori in combinazione con altri farmaci. Lo possiamo consigliare al momento solo nei casi più gravi, in attesa di nuovi studi certificati. Approvare tutti gli studi non sarà facile, ce ne sono moltissimi, ma è un bene che ci siano così tanti gruppi di lavoro in tutto il mondo, impegnati in ricerche in tempo reale su un virus che fino a sei mesi fa era totalmente sconosciuto».

Un altro farmaco efficace contro il Covid-19 è l'antivirale remdesivir, inizialmente utilizzato contro Ebola. Pochi giorni fa, l'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha approvato l'utilizzo e la diffusione in commercio, ma c'è il problema della sostenibilità economica. L'azienda che lo produce, la statunitense Gilead, ha infatti fissato il prezzo minimo per una singola dose giornaliera, pari a 390 dollari (poco meno di 350 euro). Considerando la durata media della terapia, tra i cinque e i sei giorni, per ogni paziente la terapia a base di remdesivir potrebbe quindi costare circa 2200 euro.
Ultimo aggiornamento: Martedì 30 Giugno 2020, 17:03
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