Omicron 5, Bassetti: «Attenti alla nuova sotto variante». Speranza: «Allargheremo l'età del richiamo del vaccino»

Sileri: "La discesa della curva di questa ondata pandemica comincerà tra un paio di settimane"

Bassetti: «Attenti alla nuova sottovariante». Speranza: «Allargheremo età dei richiami»

Omicron corre, i positivi crescono, la variante fa paura. Quale è la situazione in Italia? «Dall'11 giugno +3.572 posti letto occupati in area medica da pazienti Covid-19. La narrativa che gli ospedali tanto reggono mi convince molto poco». Lo twitta il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, postando i dati sui ricoveri aggiornati al 4 luglio. «Ci prepariamo a una campagna vaccinale in autunno in cui allargheremo l'età per il richiamo» del vaccino anti Covid. Lo ha detto il ministro della salute Roberto Speranza, intervenendo al convengo organizzato dalla Fiaso per i 30 anni dalla legge che ha introdotto le aziende sanitarie. In questo contesto il ministro ha aggiunto un appello ai direttori sanitari a fare il possibile per migliorare, già ora, «la copertura della quarta dose di vaccino ai fragili e agli anziani».

BASSETTI - «Credo valga la pena tenere d'occhio la nuova sotto-variante Ba.2.75 identificata in India e altri paesi in quanto potrebbe essere ancora più contagiosa della Omicron 5 e avere un'elevata capacità di infettare, le persone guarite e vaccinate. Occhio senza allarme», scrive (sempre su Twitter) Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova. Con la sottovariante di Omicron BA.2.75, segnalata dall'India e osservata speciale perché «più contagiosa anche di Omicron 5, si rischia un R0 superiore a 20». Significa che una persona infetta potrebbe contagiarne 20. «Speriamo non prenda il sopravvento», si augura l'esperto (anche su Facebook), dopo aver già messo in guardia sul nuovo mutante con un tweet. «Occorre fare attenzione senza allarmare troppo le persone», ribadisce. «In Italia, da quando la Nazionale ha avuto problemi con le qualificazioni, lo sport nazionale non è più il calcio - sottolinea l'infettivollogo - Lo sport nazionale praticato da molti che giocano a fare il dottore o che credono di saperlo fare è l'allarmismo mediatico sul Covid. In Italia ci riesce benissimo. Siamo campioni del mondo (di diritto)».

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La discesa della curva di questa ondata pandemica «comincerà tra un paio di settimane. Il famoso plateau ci sarà a metà luglio, poi cominceranno a calare i casi». È la previsione del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di Omnibus su La7, secondo il quale, «al momento non ci sono in previsione nuove strette» per il contenimento dei contagi. «Guardiamo con ottimismo alla possibilità di un vaccino aggiornato in autunno, aspettiamo la fine di questa ondata. Vederemo il picco in due settimane e poi, ripeto, una discesa, così come è avvenuto altri Paesi europei».

 

SPERANZA - «Gli ospedali, ogni volta che una curva die contagi cresce, si attrezzano per poter accogliere le persone. Ma ora abbiamo numeri molto più bassi del passato. Siamo arrivati a avere 4000 persone in terapie intensiva, oggi ne abbiamo circa 300, quindi siamo in una fase diversa e abbiamo strumenti diversi per gestire la pandemia. Ma è chiaro che gli ospedali devono avere flessibilità, quindi qualora servissero posti letto siamo pronti a affrontare la sfida», ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza. «Quando salgono i contagi - ha proseguito il ministro -  è naturale che una parte di questi possa avere un percorso di ospedalizzazione, ma ora siamo molto più forti. Abbiamo monoclonali, antivirali e il 90% della popolazione vaccinata con 2 dosi. Possiamo affrontare il futuro con maggior serenità. Ma il Covid resta qualcosa con cui fare i conti. Per questo, il mio appello, soprattutto ai più fragile è a fare tutti il secondo richiamo e a tutte le persone a usare la mascherina in tutte le situazioni a rischio».

QUARTA DOSE - «In vista dell'autunno abbiamo bisogno di una popolazione protetta, anche se solo per 2 o 3 mesi, in attesa dell'arrivo di vaccini più specifici contro Omicron. Per questo, chi non lo ha fatto dovrebbe completare il ciclo vaccinale con la terza dose dei vaccini oggi disponibili, che comunque evitano molti ricoveri e rianimazione. Ma auspichiamo si preveda la possibilità di somministrare la quarta dose o secondo richiamo, anche a tutti gli over 60». Lo ha spiegato Giovanni Migliore, presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), a margine del convegno organizzato al Ministero della Salute per i 30 anni dalla legge che ha istituito, in Italia, le Aziende sanitarie al posto delle Unità sanitarie locali.


Ultimo aggiornamento: Martedì 5 Luglio 2022, 20:18
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