Malattie record all'Ama: per gli assenteisti fuori controllo ingaggiati esperti di anti-terrorismo
di Lorenzo De Cicco

Roma, malattie record all'Ama: per gli assenteisti fuori controllo ingaggiati esperti di anti-terrorismo

Professionisti del contro-spionaggio per scoperchiare le furberie dei netturbini col certificato medico facile. Ama, la più grande partecipata dei rifiuti d'Europa, ha un problema vecchio quasi quanto i compattatori che trasbordano il pattume da un capo all'altro di Roma: l'assenteismo. Piaga antica, si diceva, che però con la pandemia è debordata. Attenzione: non si tratta, almeno in gran parte, di dipendenti che sfruttano i congedi Covid previsti dalla legge, ma di banali malanni di stagione, veri o presunti, che tengono tanti operai lontani dai turni di servizio, mentre i sacchetti rimangono molto-molto vicini ai cassonetti, fuori e dentro. Ecco allora la carta calata sul tavolo di questo rognoso match dall'amministratore unico della società comunale, Stefano Zaghis. Il quale ha già firmato la delibera per ingaggiare veri e propri 007: non è una semplificazione giornalistica, non si tratta della solita società di investigazioni private, gente col curriculum denso di pedinamenti di fedifraghi o quant'altro.

Roma, stipendi comunali: stop ai bonus per i dipendenti Ama e Atac. «Fondi all'emergenza Covid»

Stavolta il capo dell'Ama ha voluto fare le cose in grande. Rivolgendosi a un'organizzazione, la G7 International, che arruola esperti che hanno avuto «vari incarichi nel settore della Sicurezza dello Stato e nelle varie strutture della Ricerca». E ancora: professionisti di «controspionaggio e controterrorismo, principalmente in vari Paesi dell'America Latina e in territorio nazionale», si legge sul sito web della società.

 


NESSUNA VERIFICA
Ora dovranno dare la caccia agli spazzini col malanno sospetto. La municipalizzata, 7.497 dipendenti di cui 6.407 operai, più un migliaio abbondante di impiegati e quadri, ha disperatamente bisogno di qualcuno che controlli. Come si legge nella determina firmata dall'au Zaghis il 27 gennaio scorso, le investigazioni «si rendono necessarie a seguito di fattori non prevedibili verificatisi in via prioritaria a causa dell'emergenza epidemiologica». Fin dai due, primissimi casi di Covid registrati a Roma (ricordate i due turisti cinesi di Wuhan?), l'ufficio del Personale non ha potuto far altro che annotare una «forte riduzione dell'attività in presenza». E, oltre al danno la beffa, si è ridotta significativamente pure «la possibilità di fare verifiche sul territorio cittadino e sulle sedi societarie, da parte di preposti, impiegati e funzionari di direzione». In sintesi: i netturbini si sono dati malati di più, ma nessuno o quasi poteva controllare per dettami pandemici. Ora arrivano gli 007, quelli veri. Esperti di spionaggio col mirino puntato sui netturbini infedeli.

Esposto FdI contro Ama: «Procedure opache per nomine dirigenti e bonus a personale». La replica: «Agito in piena correttezza»


Il tasso di assenze nel 2020 ha toccato livelli mai visti (e dire che all'Ama erano abituati a discrete impennate): 20,3% di forfait nel primo trimestre (ferie escluse, neanche a dirlo), un altro 20% nel secondo trimestre, poi una lieve flessione durante l'estate, e di nuovo su fino al 18% abbondante al termine del 2020.
Per le malattie di massa di alcuni addetti del porta a porta, l'Ama è stata costretta ad appaltare all'esterno la raccolta dei rifiuti a casa dei positivi o di chi è in quarantena: gli operai della società comunale non ne volevano sapere. Sono stati assoldati netturbini privati. Costo: un milione di euro, pagato dai contribuenti.

Roma, protesta all'Ama: 5 lavoratori morti di Covid. L'azienda: «Protocolli di sicurezza costantemente applicati»

Roma, truffa delle cremazioni al cimitero di Prima Porta: dipendenti Ama a processo
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 1 Marzo 2021, 10:33
© RIPRODUZIONE RISERVATA