Senato, bagarre in aula sul caso Air Force Renzi, Casellati sospende lavori e bacchetta Bonafede

Senato, bagarre in aula sul caso Air Force Renzi: Casellati sospende ​lavori e bacchetta Bonafede

Il governo, «in vista della legge di bilancio», sta «considerando una misura di copertura totale del costo degli asili nido», l'annuncio arriva direttamente dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio in risposta a un'interrogazione al Senato, durante la question time, sulle misure per favorire l'occupazione femminile. «Siamo consapevoli - ha detto Di Maio - che l'Italia si trova agli ultimi posti in Europa sui tassi di occupazione femminile, con un gender gap molto marcato e un differenziale pari al 19% medio su tutto il territorio nazionale». Un gender gap - ha spiegato ancora Di Maio - «che va da un minimo di 10 punti percentuali in Val d'Aosta a un massimo di 25 in Sicilia». Quindi, ha proseguito, «in vista della legge di bilancio stiamo valutando un quadro di interventi per risposte efficaci e durature». Si tratta di «misure di sostegno alla natalità e di investire nelle famiglie italiane». La copertura dei costi per gli asili nido potrà avvenire con fondi europei e con «la riorganizzazione dei contributi adesso frammentati».

«Il reddito di cittadinanza è una delle priorità di questo governo», la proposta di legge «è pronta e stiamo lavorando con il ministero dell'Economia per gli ultimi dettagli, avrete modo a breve di discuterne in questo ramo del Parlamento», ha poi precisato Di Maio rispondendo sempre durante la question time. Per contrastare gli abusi, ha poi aggiunto, «ci sarà una banca dati per l'incrocio dei dati, un sistema informativo unico alimentato con informazioni continue con la registrazione elettronica delle competenze e un fascicolo personale elettronico». Inoltre sono previste «pesanti sanzioni per chi dichiara il falso e chiede illegittimamente il reddito e anche per i funzionari pubblici che lo assegnano illegittimamente». Infine, ha concluso, chi lo avrà« per due ore al giorno dovrà formarsi, quindi non potrà starsene sul divano».

Bagarre nell'aula su Air Force di Stato. Quando poi Di Maio affronta il caso dell'aereo di Stato in leasing, "l'Air Force Renzi", il cui contratto l'attuale esecutivo ha deciso di rescindere, in aula scoppia la bagarre. A scatenare la protesta sono state le dichiarazioni del vicepremier che, rispondendo a una domanda nel corso del question time, ha detto che l'apparecchio è «stato preso per soddisfare esigenze puramente narcisistiche, uno spreco multimilionario ai danni dei cittadini italiani». Di Maio ha preso «l'impegno di andare fino in fondo e svelare tutti i dettagli opachi» di questo dossier. Molto vibranti le proteste da parte dei banchi della sinistra, da cui sono arrivate grida all'indirizzo di Di Maio come «buffone» e poi «bugiardo». La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha minacciato di espellere i senatori e di interrompere la diretta tv, ma alla fine Di Maio è riuscito a completare il proprio intervento e ha lasciato l'aula. A giudizio di Di Maio l'Airbus «è il simbolo degli sprechi» e quindi il governo ha «chiesto di risolvere quel contratto che prevede quattro salatissime voci di spesa, per un costo complessivo intorno a 150 milioni in otto anni (con la mancata riconfigurazione interna dell'aeromobile), per la quasi totalità a beneficio di Etihad». Il ministro ha anche sottolineato che si tratta «di un quadrimotore uscito dal mercato, di un apparecchio fuori dal tempo». Inoltre, sottolineando «la totale disinvoltura con cui sono stati usati i soldi pubblici», Di Maio ha osservato che «qualcuno dovrà darne conto, qualcuno potrebbe raccontarci tutta la verità su questa storia e assumersi la responsabilità di pagare un prezzo se ha sbagliato». Tra i «dettagli opachi» che Di Maio vuole mettere in luce, figurano «quanto è costato e quali sono i motivi veri del suo acquisto. Anche la Corte dei conti sta indagando per vederci chiaro». Infine, ha concluso, «chi parla a sproposito di operazione di propaganda dovrebbe vederlo e farsi un giro nel mondo reale per capire in quali condizioni versano i treni regionali sui cui viaggiano i pendolari italiani. Io mi sono recato a vederlo nell'hangar di Fiumicino e mi ha impressionato. Pensiamo sia arrivato il momento di pensare solo ai cittadini italiani, quindi dismetteremo questo giocattolo».

Scontro Casellati-Bonafede. «Ricordavo da parlamentare che il question time fosse uno strumento serio con cui il Parlamento pungola il governo, non ricordavo che fosse uno strumento per trasformare il Senato in un circolo ricreativo per i partito», ha commentato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede riscaldando ulteriormente glianimi. «Smettetela, vi pregherei di rispettare il parere degli altri anche se non condiviso», ha tuonato alla fine la presidente Casellati sospendendo poi la seduta. «Con tutto il rispetto che posso avere nei suoi confronti, a nessuno è permesso di usare espressioni che possano offendere la dignità di quest'aula. Lo dico a lei lo dico a tutti. Neppure lei lo può fare», ha aggiunto la presidente del Senato Casellati, rivolgendosi al ministro Bonafede. La Casellati nel riaprire il lavori dell'Aula per il question time ha fatto allontanare dall'aula i senatori Roberto Rampi (Pd) e Stefano Lucidi (M5s).


Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Agosto 2018, 19:10
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