Gaetano Rebecchini morto a 95 anni: fu tra i fondatori di Alleanza Nazionale

Gaetano Rebecchini morto a 95 anni: fu tra i fondatori di Alleanza Nazionale

Il mondo della politica e dell'imprenditoria è in lutto per la morte di Gaetano Rebecchini. L'ingegnere e politico italiano, tra i fondatori storici di Alleanza Nazionale, è infatti scomparso oggi a Roma, all'età di 95 anni.

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Figlio di Salvatore Rebecchini, sindaco democristiano di Roma dal 1947 al 1965, Gaetano Rebecchini si era laureato in ingegneria e nel 1976 aveva fondato l'emittente televisiva locale Tele Roma Europa (Tre), che sarebbe poi divenuta Super 3.

Oltre ad essere stato membro della Sacra Consulta prima e del Consiglio di Stato del Vaticano poi, Gaetano Rebecchini fu una figura assolutamente decisiva per le sorti della destra italiana negli anni '90. Già prima della 'svolta di Fiuggi', infatti, insieme a Domenico Fisichella e Gustavo Selva fu il fondatore di Alleanza Nazionale, un progetto secondo lui necessario per il futuro dell'allora Msi nella 'Seconda Repubblica'. Nato come movimento espressione della società civile, An divenne poi a tutti gli effetti un partito politico dopo la storica decisione di Gianfranco Fini, evidentemente ispirato dalle indicazioni poste da Gaetano Rebecchini (tuttavia, nel 2004 quest'ultimo sarebbe uscito da An in polemica con Fini per la legge sulla procreazione assistita).

Maurizio Gasparri lo ha ricordato così: «Gaetano Rebecchini ha meriti enormi nel campo dell’impegno sociale, imprenditoriale, culturale e politico. Lui e la sua famiglia hanno dato e danno un contributo essenziale alla vita della Capitale e non solo. A Gaetano Rebecchini la destra politica deve imperitura riconoscenza. All’inizio degli anni Novanta è stato protagonista del processo di crescita e maturazione della destra italiana, contribuendo in modo determinante al suo accreditamento nella realtà istituzionale, imprenditoriale e religiosa. Senza Gaetano Rebecchini il miracolo di Alleanza Nazionale non sarebbe stato possibile. E non volle mai né candidarsi alle elezioni né assumere ruoli di governo, che avrebbe ben meritato per le sue indiscutibili qualità. Generosità e disinteresse personale, grande spessore umano e morale, capacità di iniziativa in ogni campo, fanno di Gaetano Rebecchini un modello indimenticabile. La destra a lui deve moltissimo ed è doveroso ricordarlo in questo momento in cui Gaetano lascia la terra ma non lascia i nostri cuori e le nostre menti».
Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Aprile 2020, 08:20
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