Draghi premier, il primo giorno di consultazioni: dal Quirinale «moderato ottimismo». Sostegno anche da Toti

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Concluso il primo giorno di consultazioni del premier incaricato Mario Draghi, che dopo l'incarico da parte di Sergio Mattarella proverà a formare un nuovo Governo di «alto profilo», secondo gli auspici del Capo dello Stato. Un governo certamente europeista, con l'obiettivo di vincere la pandemia, garantire la campagna dei vaccini, rilanciare il Paese e spendere nel modo migliore le risorse europee. Al Colle si registra un moderato ottimismo sulla possibilità di una soluzione della crisi e dopo i primi incontri Draghi ha incassato il sostegno da Giovanni Toti, leader di Cambiamo e dentro al centrodestra, oltre a quello di +Europa, Azione e Radicali Italiani. Consenso assoluto anche da parte di Bruno Tabacci del Centro democratico.

 

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Draghi ai partiti: «Saggezza sul Recovery, non solo ristori»

I fondi del Recovery che l'Ue darà all'Italia dovranno essere spesi 'con saggezza e intelligenza' perché questo favorirebbe il processo di integrazione politica europea, mentre se l'Italia 'deluderà' i partner, il risultato sarebbe un rallentamento di tale processo politico, oltre che uno scacco economico. È quanto avrebbe detto il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ai gruppi parlamentari che ha finora incontrato, secondo quanto è stato riferito all'Ansa da diversi partecipanti agli incontri. Draghi, dopo una piccola introduzione, ha detto a tutti gli interlocutori di voler 'innanzitutto ascoltarè. In tal senso, prende appunti con una una penna Bic messa a disposizione dalla Camera. Oltre alle riflessioni sul Recovery Draghi avrebbe espresso ai suoi interlocutori la convinzione che per affrontare la crisi economica occorra non solo dare ristori alle categorie colpite dagli effetti della pandemia, ma anche pensare a investimenti in settori che diano 'opportunità di crescità e quindi anche di lavoro. Altro concetto ripetuto sarebbe quello che gli investimenti devono mettere al centro le giovani generazioni, per offrire loro nuove opportunità.

 

 

 

Toti: «Centrodestra si impegni in governo Draghi»

«Ci auguriamo che possa partire con la base parlamentare più vasta e plurale possibile». Lo ha detto Giovanni Toti, di Cambiamo, dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi. Abbiamo ribadito a Draghi che guardiamo con grande disponiblità, attenzione e spirito propositivo allo sforzo che sta facendo, Gli abbiamo detto che ci auguriamo che questo possa essere davvero un governo che sommi le migliori energie del Paese e non una riedizione della maggiroanza che ha già governato, senza alcun tipo di sbarramento o veto. Il centrodestra dovrebbe in qualche modo impegnarsi in questo governo nel modo più ampio possibile»: lo ha detto Giovanni Toti, leader di Cambiamo! e presidente della Regione Liguria, dopo le consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi. «Un governo di salute pubblica - ha aggiunto -, di unità nazionale, deve coinvolgere l'insieme delle forze politiche più ampio possibile ma anche delle sforze sociali e culturali». 

 

Bonino e Calenda: «Pieno sostegno a Draghi»

I primi a essere ricevuti a Montecitorio sono stati i rappresentanti di Azione, +Europa, Radicali italiani del Gruppo Misto Camera e quelli di +Europa, Azione del Gruppo Misto Senato. Domani, dalle 11, è la volta delle Autonomie, di LeU, Iv, Fdi, Pd e Fi. Si chiude sabato dalle 11 con la Lega e M5S. Gli incontri hanno durata di mezzora o di un'ora a seconda del peso dei partiti. Abbiamo espresso il più ampio sostegno e convinto al tentativo che sta facendo il presidente Draghi». Lo ha detto Emma Bonino in rappresentanza delle componenti Azione, +Europa, Radicali dei gruppi misti di Camera e Senato. «Al termine di quella consideriamo la legislatura più degli ultimi anni forse più trasformista e incoerente, l'unico atteggiamento responsabile sia quello di non mettere condizioni alla costruzione del governo. Il nostro sostegno è pieno e incondizionato». Ha aggiunto Carlo Calenda, leader di Azione. «Pensiamo che questa consapevolezza debba essere di tutte le forze politiche», gli ultimi due governi «sono implosi per discordie interne» ed ora «l'ultima cosa che va fatta è legare le mani a questo tentativo, parlando di priorità politiche ma non mettendo condizioni soprattuto da parte di chi è stato in questi governi», sarebbe «assai ridicolo in questo momento».

 

 

Tabacci: «Penso che il tentativo di Draghi andrà in porto»

«Siamo fiduciosi che avrà successo il tentativo di formare questo governo», ha detto Manfred Schullian, rappresentante delle Minoranze Linguistiche alla Camera, dopo l'incontro con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. «Abbiamo trovato un presidente molto attento ad ascoltare e informato sulle questioni territoriali che ci interessano da sempre», ha proseguito il deputato. «Condividiamo quanto ha esposto sul tema europeo e siamo contenti di aver trovato un interlocutore che la pensa come noi».

 

«Penso che il tentativo di Draghi andrà in porto e sono anche convinto che la sua saggezza lo porterà a considerare un mix intelligente e attento a radicare il governo e la maggioranza parlamentare, che mi auguro sia ampia. E poi degli innesti di natura tecnica. Credo che Draghi sia nella condizione di farlo e che le prossime ore dimostreranno che quello in corso non è un semplice tentativo ma la risposta responsabile che il presidente Mattarella ci ha chiesto di assumere». Lo ha detto il deputato di Centro democratico, Bruno Tabacci, alla sala della Regina a Montecitorio al termine del colloquio per la formazione del governo con il presidente incaricato, Mario Draghi .

 

 

 

Il Quirinale apprezza le parole di Conte

 

Il Quirinale segue con attenzione, seppur a debita distanza, l'evoluzione della situazione politica dopo l'incarico a Mario Draghi. Il presidente Sergio Mattarella ovviamente osserva il dispiegarsi delle diverse dichiarazioni che si susseguono da tutte le forze politiche. In queste ore al Colle si registra un moderato ottimismo sulla possibilità di una soluzione della crisi. Il Capo dello Stato ha anche apprezzato sia il gesto che le parole pronunciate da Giuseppe Conte sull'incarico a Draghi poco prima dell'inizio delle consultazioni del premier incaricato, alle quali il Colle non ha posto limiti temporali.

 

Conte scende in campo: M5S verso il sì a Draghi?

 

Giuseppe Conte con il suo discorso davanti a Palazzo Chigi scende in campo: la decisione sarebbe maturata nelle ultime ore nelle quali, secondo quanto si apprende, ci sarebbero stati anche numerosi contatti con il fondatore del M5S Beppe Grillo. Quanto al sostegno a Mario Draghi, viene spiegato, la scelta spetterà al Movimento 5 Stelle. «Rompiamo gli schemi, il M5s apra a Draghi», le parole della sindaca di Roma Virginia Raggi al quotidiano Il Foglio. «Bisogna partire dai temi e puntare su un governo politico. Il paragone con il precedente Monti è sbagliato. Dal Recovery alla burocrazia si può fare molto», le sue parole.

 

Sindacati a Draghi: prorogare blocco licenziamenti

 

I leader di Cgil, Cisl, Uil, Landini, Furlan e Bombardieri esprimono le loro «preoccupazioni per la situazione di emergenza sanitaria, sociale, occupazionale ed economica del paese che rischia di aggravarsi nelle prossime settimane quando scadrà il blocco dei licenziamenti e la cassa covid». Lo si legge in una nota congiunta. «Cgil, Cisl, Uil - di legge - valutano molto positivamente che il Presidente incaricato Mario Draghi abbia ieri affermato di voler aprire un confronto di merito anche con le parti sociali. Per questo , Cgil, Cisl Uil sono disponibili fin da subito ad incontrare Draghi per esternare le loro preoccupazione».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 4 Febbraio 2021, 20:24
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