Pronti alla baldoria di quei gran «simpaticoni» dello Stato Sociale? I

Pronti alla baldoria di quei gran «simpaticoni» dello Stato Sociale? I

Pronti alla baldoria di quei gran «simpaticoni» dello Stato Sociale? I cinque del collettivo bolognese tornano al Festival di Sanremo a tre anni dal secondo posto di Una vita in vacanza. La canzone si chiama Combat pop ed è un'esplosione di suoni che sorprenderà. L'ultima sfida, come la chiamano loro, prima del Festival? L'uscita di 5 dischi per ognuno di loro. Dopo Bebo (Alberto Guidetti), Checco (Francesco Draicchio) e Carota (Enrico Roberto), oggi esce quello di Lodo (Ludovico Guenzi). Mentre il disco di Albi (Alberto Cazzola) uscirà venerdì della prossima settimana: «Solo noi potevamo farlo e lo abbiamo fatto, era quasi obbligatorio».
Che ci fate a Sanremo?
«Torniamo sul luogo del delitto. Vi faremo divertire, come diceva l'ex premier».
Vi manca l'ex premier?
«Si può stare anche senza i premier (ridono, ndr)».
Che canzone è Combat Pop?
«Parla della contraddizione in cui viviamo. L'ambizione di un mondo migliore contro il sistema che impone regole e aspettative. Sta in mezzo, tra la logica del conflitto, del camminare domandando e il pop - popolare che arriva a tutti».
Nelle strofe cantate una serie di no: alle canzoni d'amore, alle lezioni di stile, alle hit del mese e alle buone maniere
«Per citare di Bugo.
A cosa dite sì?
«Alla libertà e alla voglia di fare. All'essere diversi. Ecco, viva la biodiversità».
Nel testo, ci sono frecciatine alla musica pop...
«Per forza. A noi piace soffrire: non a caso, siamo una band figlia di Nanni Moretti, siamo di sinistra, siamo under 40 (e saremo destinati a soffrire). Nel testo ci siamo noi. A parte il tatuaggio sul collo, abbiamo fatto tutto quello che cantiamo».
Quello non era per Fedez?
«No, no. Non sapevamo fosse pure lui a Sanremo. Non puntiamo il dito e non ci sentiamo su un piedistallo per giudicare i colleghi. Noi cerchiamo di trattare le cose pesanti con leggerezza».
Canzone irriverente.
«Nata prima del lockdown e dal travaglio lungo, rimaneggiata fino a due mesi fa».
Giocate pure con Amadeus.
«L'unico ad avere il profilo di coppia Instagram con la moglie. Siamo sempre i soliti simpaticoni».
Questi simpaticoni come sono cambiati?
«Sempre in vacanza ma sempre lavorando. La nostra ultima sfida è stata stravolgere il mercato discografico pubblicando a distanza di una settimana l'uno dall'altro 5 dischi. Spesso ci hanno chiesto di fare Una vita in vacanza 2, ma perché replicare?».
E dopo Sanremo?
«Vediamo come se la cava Mario Draghi. Se ha bisogno, noi ci siamo».
Per i live?
«Urge un tavolo interministeriale per trovare soluzioni e guardare avanti».
Vi proponete come ministri?
«No. Come Papa, forse sì».
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Febbraio 2021, 05:01
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