Marco Lobasso Un italiano dominatore sull'erba di Londra. Non è ancora Wimbledon,

Marco Lobasso
Un italiano dominatore sull'erba di Londra. Non è ancora Wimbledon,

Marco Lobasso
Un italiano dominatore sull'erba di Londra. Non è ancora Wimbledon, ma non siamo lontani. Matteo Berrettini vince il Queen's, tradizionale e famosissimo torneo sull'erba londinese, primo italiano nella storia ultra-centenaria dell'evento, e mette in bacheca il suo primo titolo ATP 500. A leggere l'albo d'oro ci si emoziona con nomi del calibro di McEnroe, Connors, Lendl, Becker, Edberg tanto per citare i miti. Nella finale giocata contro il mancino britannico Cameron Norrie (n.41 del ranking e beniamino di casa), ha prevalso in tre set con il punteggio di 6-4, 6-7(5/7) 6-3 in un'ora e 58 minuti. È il quinto titolo in carriera, il secondo stagionale di Berrettini, dopo Belgrado sulla terra battuta a maggio. Il 25enne romano, n.9 del mondo e testa di serie n.1 al Queen's. «Non voglio offendere gli altri trofei, ma questo è il più bello» ha commentato Berrettini. «Ho realizzato un sogno che avevo da bambino, questo torneo lo guardavo da piccolo in tv. È stata una settimana incredibile. Partita dura, ringrazio tutti. Norrie è stato bravissimo, è un grandissimo fighter, sono sicuro che il suo primo trofeo in carriera arriverà a breve».
Il tennista romano spiega la chiave del suo successo: «Il servizio è stato un'arma importante. E questa prestazione in vista di un appuntamento importante come Wimbledon è una significativa iniezione di fiducia e consapevolezza nei miei mezzi. Quando sono arrivato a Londra giovedì della settimana scorsa, direttamente da Parigi, mi sono detto wow', l'erba, un mondo completamente diversa dalla terra rossa. Però sono riuscito a trovare il giusto feeling, soprattutto divertendomi e riuscendo ad esprimere un buon tennis». Da oggi sognare Wimbledon non è peccato...


Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Giugno 2021, 05:01
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