Timothy Ormezzano
La premiata ditta Dybala-Ronaldo non si ferma più. Dopo

Timothy Ormezzano
La premiata ditta Dybala-Ronaldo non si ferma più. Dopo

Timothy Ormezzano
La premiata ditta Dybala-Ronaldo non si ferma più. Dopo aver punito il Bologna e il Lecce fa fuori anche il Genoa con due capolavori nel breve giro di 6 minuti in avvio di ripresa. La Juve sbanca Marassi 1-3, in gol anche Douglas Costa e Pinamonti, tenendo a -4 la Lazio. Per i bianconeri ora arriva un trittico impegnativo contro Torino (sabato allo Stadium), Milan e Atalanta.
L'approccio della squadra di Sarri è il solito: difesa alta, linee strette ma giropalla un po' lento. La Signora domina il gioco, ma fatica a sfondare la trincea nemica . Gran parte del merito è di Perin, provvidenziale soprattutto sul terzo tentativo di Cristiano Ronaldo . E il Genoa? Non pervenuto: l'unico tentativo è cancellato da un fuorigioco di Favilli, uno dei cinque ex bianconeri in campo che al 30' tra l'altro rischia il secondo giallo.
La Juve si stappa nella seconda frazione, come venerdì scorso contro il Lecce. Al 50' Dybala slalomeggia in area rossoblù e fulmina Perin, trovando il suo quarto gol consecutivo in A (migliore striscia da settembre 2017). Passano 6 minuti e il miglior CR7 post Covid porta palla e spara imparabilmente dai 25 metri. Da segnalare infine il ritorno al gol di Douglas Costa (gran sinistro a giro al 73'), che in campionato non segnava da 526 giorni. Ma fanno notizia anche Cristiano Ronaldo che prende il cambio (da Higuain al 74') con il sorriso e l'inviolabilità bianconera che crolla dopo 585 lunghi minuti tra campionato e coppe per merito al 76' di Pinamonti, che nel finale sfiorerà anche il 2-3.
Nel prepartita, Paratici aveva commentato lo scambio Arthur-Pjanic: «Arthur è più giovane e poi lo seguivamo da molto tempo. Quando si è presentata l'opportunità, Miralem ci ha detto che l'unico club per il quale sarebbe andato via era il Barcellona. È stata un'opzione finanziariamente buona». Pjanic conferma tutto: «È un sogno diventato realtà, non vedo l'ora di giocare nel Barcellona, ma prima devo finire il lavoro con la Juve». I prossimi obiettivi? Un terzino come Emerson Palmieri, un altro centrocampista (si sognano Pogba o Zaniolo, non si perde di vista Jorginho) e un attaccante come Raul Jimenez o più probabilmente Milik. Infine, in merito al prossimo passaggio di Pirlo sulla panchina dell'Under 23 bianconera: «L'ambiente bianconero è molto legato ad Andrea - ammette Paratici -, detto questo la squadra che ci ha appena regalato la Coppa Italia di Serie C deve ancora giocare i playoff con ambizioni».
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 1 Luglio 2020, 05:01
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