ANCORA TU: RIECCO GIGI

ANCORA TU: RIECCO GIGI

Timothy Ormezzano
TORINO - Le prime tracce di sarrismo, un mix di fiducia e rimpianto e l'esigenza di risolvere al più presto certi (grossi) problemi sulle palle inattive. La rimonta dallo 0-2 al 2-2 subita dalla Juventus in casa dell'Atletico Madrid è un concentrato di luci e ombre.
Funziona la vecchia guardia, se i migliori in campo sono stati Bonucci, Matuidi e Cuadrado. Ma è vecchia anche l'abitudine di prendere gol sui calci da fermo: ben 4 dei 5 subiti in questa stagione dai bianconeri sono arrivati così, 2 contro il Napoli e 2 contro l'Atletico.
Addirittura 9 delle ultime 12 reti incassate in Champions dalla Signora siano figlie di palle inattive. C'è insomma tanto da lavorare, come hanno ammesso pubblicamente Sarri e Bonucci. La Juve ha scoperto il suo tallone d'Achille: urgono cure immediate per risolvere pure una certa predisposizione mentale a farsi rimontare quando il risultato sembra ormai acquisito. Sarri studia la fase difensiva e intanto prepara il turnover. Nelle prime quattro uscite ha puntato sullo stesso blocco: se ha impiegato 14 titolari (anziché sempre gli stessi 11) è stato per sopperire agli infortuni di De Sciglio, Chiellini e Douglas Costa.
Ma con due sfide dietro l'angolo (domani il Verona allo Stadium, martedì la trasferta a Brescia) è arrivato il momento di dare spazio a quelle seconde linee che in qualsiasi altra squadra italiana avrebbero il posto fisso. È il caso ad esempio di Buffon, pronto a riallacciare i fili della sua epopea bianconera. Dal Verona al Verona. Dalla sfida piena di lacrime e applausi contro gli scaligeri, in quel 19 maggio 2018 che segnò il suo provvisorio addio ai bianconeri, al match di domani (ore 18), sempre allo Stadium, quando SuperGigi rimpiazzerà con ogni probabilità Szczesny. L'ex numero 1, passato alla maglia 77, ha una voglia matta di scrivere un nuovo capitolo bianconero e di centrare un nuovo record italiano: gli mancano 7 partite per eguagliare il primato di presenze in Serie A di Paolo Maldini (647).
Qualcosa cambierà anche a centrocampo, dove scalpitano Rabiot e soprattutto Emre Can. In attacco, infine, si potrebbe vedere almeno uno tra Bernardeschi e Dybala, quest'ultimo reduce da quattro panchine consecutive.
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Venerdì 20 Settembre 2019, 05:01
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