Fuga dalla Georgia, dopo Netflix anche Disney: «Difficile restare se passerà la legge anti-aborto»

Fuga dalla Georgia, dopo Netflix anche Disney: «Difficile restare se passerà la legge anti-aborto»

Walt Disney minaccia di lasciare lo stato della Georgia se le restrittive norme sull'aborto entreranno in vigore il prossimo anno. Bob Iger, l'amministratore delegato dell'azienda, ha spiegato che sarebbe «molto difficile» per la società mantenere la sua produzione di film nello stato se la legge entrerà in vigore. «Ritengo che molte persone che lavorano per noi non vorrebbero lavorare nello stato, e noi dobbiamo prestare attenzione ai loro desideri. Al momento stiamo seguendo attentamente» aggiunge Iger. La minaccia di Disney fa seguito a quella analoga di Netflix dei giorni scorsi.

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Cosa è successo - Martedì 7 maggio il governatore repubblicano, Brian Kemp, ha firmato una legge che vieta l’aborto quando è possibile rilevare il “battito cardiaco” del feto​: il cosiddetto heartbeat bill. Finora in Georgia l’aborto era permesso fino alla ventesima settimana di gravidanza; con la nuova legge - che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020 - la scadenza si riduce a sole sei settimane, quando molte donne non sono ancora neanche consapevoli di essere incinte. La Georgia è diventato ormai uno dei più grandi set degli Stati Uniti dopo Los Angeles: lì sono stati girati Stranger Things, The Walking Dead, Black Panther, Ozark, The Handmaid's Tale e l'ultimo Avengers. Insomma, un ingente business per le casse dello stato. In queste settimane personalità di spicco del mondo dello spettacolo e del cinema (attori, produttori, registi) hanno chiesto di interrompere l'iter di approvazione della legge. Ad esempio, Kristen Wiig, nota comica e attrice statunitense, ha annunciato che la sua commedia Barb and Star Go to Vista Del Mar verrà girata altrove, e insieme a lei altre star come Alyssa Milano, Amy Schumer, Jason Bateman.

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Giovedì 30 Maggio 2019, 16:07
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