Roma, Uber lancia Jump: quanto costano e come funzionano le bici rosse del bike sharing con pedalata assistita

Una nuova alternativa di trasporto per i cittadini romani: la bicicletta a pedalata assistita. Da oggi nella Capitale è attivo il servizio di bike sharing elettrico targato Uber. Le bici rosse di Jump, questo il nome del servizio, sono apparse stamattina a Roma, la prima città in Italia pronta a saltare in sella.



Anche la sindaca Virginia Raggi ha sperimentato la bicicletta elettrica durante la presentazione del nuovo servizio di sharing e ha pedalato lungo via dei Fori Imperiali. Per contrastare possibili atti di vandalismo sono previste multe per chi parcheggia dove non si può, ad esempio il Lungotevere, un sistema Gps per il monitoraggio dei mezzi, un particolare sistema di blocco e un peso specifico superiore alla media. «Queste caratteristiche assicurano una guida più responsabile da parte degli utenti e una maggiore sicurezza di parcheggio, unita alla pedalata assistita che aumenta progressivamente la velocità (spinta fino a 25 km/h)», spiegano i promotori dell'iniziativa.
Sono 700 al momento le biciclette con pedalata assistita messe a disposizione da Uber, ma la flotta è destinata a raggiungere le 2800 unità nel giro di poche settimane e a coprire un'area molto vasta che va dal centro città all'Eur, Monteverde Nuovo e Fleming. Grazie al sistema GPS e 4G non è necessario riconsegnare la bici in un'area di parcheggio specifica, a patto che rientri nei limiti della copertura del servizio.



Per utilizzare una delle biciclette Jump bisogna scaricare l'app di Uber e localizzare la bici più vicina, che verrà poi sbloccata attraverso un pin. I costi, al momento, sono piuttosto alti se confrontati al servizio di bike sharing milanese, BikeMi: con Jump il costo è di 0,20 centesimi al minuto ai quali si aggiungono  0,50 euro per lo sblocco (a Milano il costo totale di mezz'ora di pedalata è di 25 centesimi). 

 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Ottobre 2019, 12:38
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