Il neo-comandante dei vigili, Stefano Napoli: «Movida, sarà tolleranza zero e controlli a tappeto ai monopattini»
di Franco Pasqualetti

Roma, il neo-comandante dei vigili Stefano Napoli: «Movida, sarà tolleranza zero e controlli a tappeto ai monopattini»

È nel Corpo della polizia Municipale da 29 anni. E vanta un’esperienza sul campo vera. Da Tor Bella Monaca, al Tuscolano, passando per Marconi e Serpentara fino ad arrivare al centro storico. Per sostituire un comandante importante come Antonio Di Maggio serviva un vigile di razza. E Stefano Napoli incarna esattamente questo. Da appena cinque giorni è a capo della polizia locale di Roma Capitale. E per la prima volta parla coi gradi di generale. 
Comandante, le sue prime tre priorità da qui a un mese?
«Movida, contrasto al coronavirus e lotta agli incidenti stradali».
È la prima volta che un comandante non dice la classica frase “voglio tutti gli agenti in strada”...
«Beh io credo che quello sia scontato. Il nostro è un lavoro di prima linea. Di tutti i miei uomini sono certo che nessuno voglia tirarsi indietro per il bene della città».
Abbiamo visto nei giorni scorsi assembramenti paurosi specialmente di notte. Come li contrasterete?
«Abbiamo già iniziato ad intervenire pesantemente contro certe cattive abitudini. E non intendo abbassare la guardia. Non ci sarà tolleranza per nessuno: la lotta al covid è fondamentale e siamo a pronti a chiudere locali e multare qualora trovassimo qualcuno che non si adegua alle norme di sicurezza».
Cosa farete?
«Le linee guida erano già state tracciate, abbiamo deciso però di aumentare il numero di agenti da inviare sul litorale per i controlli in spiaggia o nei parchi e ville storiche dove agiremo anche con droni e pattuglie in bicicletta».
Prima parlava di lotta agli incidenti...
«Dobbiamo abbassare il numero di morti sulle strade. A Roma si corre troppo e sto predisponendo servizi mirati con autovelox e pattuglie anche in borghese. Ma la velocità non è la sola causa, per questo controlleremo anche cinture di sicurezza e sanzioneremo chi guida stando al cellulare».
A Roma si muore anche per le buche...
«Se si va piano e si rispetta il codice della strada non si muore, si fidi».





Altro problema sono i monopattini...
«Infatti stiamo predisponendo controlli mirati per scoraggiare le infrazioni. Non è possobile veder sfrecciare i giovanissimi che vanno spesso in due tra i pedoni. Ora basta».
Uno dei migliori risultati di Di Maggio è stato il riavvicinare i romani ai vigili...
«È verissimo e il lavoro del comandante Di Maggio è stato perfetto. Io seguirò la strada tracciata. L’importante è che tutti i miei uomini si sentano fieri della divisa che indossano. È quello che faccio io da 29 anni e ringrazio la Sindaca per avermi affidato il comando del Corpo: per me è un onore vero».
Arriveranno presto nuove leve, cosa vuol dire ai nuovi assunti?
«Di svolgere sempre il proprio lavoro dando il massimo. A Roma si è sempre sotto la lente d’ingrandimento per questo serve impegno e dedizione».
Il Corpo è stato al centro di scandali nel corso degli ultimi anni, ha paura di questo?
«Le inchieste hanno portato alla luce i fatti di pochissime mele marce che sono state prontamente allontanate. Posso dire con certezza che tutti i miei uomini sono persone oneste».
Ma ci fu anche il caso Capodanno, lo ricorda?
«Certo, ma oggi è un’altra storia. Quelle vicende fanno parte di un passato remoto».
Ultimo aggiornamento: Lunedì 13 Luglio 2020, 10:25
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