La piccola Diana morta a 18 mesi: oggi i funerali. Il dolore della nonna: «Mia figlia Alessia? Non esiste più»

La piccola Diana morta a 18 mesi: oggi i funerali. Il dolore della nonna: «Mia figlia Alessia? Non esiste più»

di Simona Romanò

«Per me non esiste più, non voglio più saperne di lei». È lo sfogo di Maria che ha definito sua figlia, Alessia Pifferi, «un mostro», per aver lasciato morire di stenti Diana, la nipotina di 18 mesi lasciata sola in casa, un bilocale di 50 metri quadrati in via Parea, a Ponte Lambro. «Vedevo la mia nipotina in videochiamata e non notavo nulla di strano. Se avessi saputo quello che succedeva, sarei corsa a Milano. Non ne avevo idea. Io vivo lontano, a Crotone. Non potevo immaginare una cosa simile», ha aggiunto Maria, arrivata a Milano appena ha saputo della tragedia.

L’ADDIO Oggi pomeriggio, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di San Giuliano Milanese,  si svolgeranno i funerali della piccola, che proprio il 29 luglio era nata. Ultimati gli accertamenti autoptici, la procura ha dato il nulla osta alla sepoltura di Diana. L’annuncio delle esequie è stato dato ieri: «a soli 18 mesi sei volata in cielo». Sul cancello della casa, dove la neonata ha affrontato il suo calvario, è apparso il messaggio con una foto di Diana seduta sul letto con una magliettina bianca e una vaporosa gonna rosa, circondata da palloncini rosa, come in un giorno di festa. Tanti residenti del quartiere parteciperanno. Padri e madri. Nonni. Increduli e spaventati per la tragica storia. Alla cerimonia funebre, celebrata da don Luca Violoni, presenti anche il sindaco Giuseppe Sala e il sindaco di San Giuliano Marco Segala.

IL CARCERE Da San Vittore, dove Alessia Pifferi, 37 anni, si trova rinchiusa,  accusata di omicidio volontario pluriaggravato,  pare abbia chiesto di poter assistere ai funerali di sua figlia. Il permesso le è stato negato. «Non capisce il perché non le sia permesso», hanno riferito ancora i suoi difensori, Solange Marchignoli e Luca D’Auria.  Dicono che «è spaesata e passiva, e non riesce a spiegare, né a spiegarsi quello che è successo».

 

PERITI E dai periti, i professori Giuseppe Sartori, ordinario di Neuropsicologia forense e Neuroscienze cognitive all’Università di Padova, e Pietro Pietrini, ordinario di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica all’Università di Pisa, i suoi legali si aspettano una diagnosi di infermità mentale. Cui sembra credere poco il pm Francesco De Tommasi, dopo che la donna ha ammesso con il gip di aver vissuto la bimba come «un peso», «un ostacolo al suo futuro con il nuovo compagno» di Leffe, provincia di Bergamo, dove ha trascorso quella settimana tra il 14 e il 20 luglio.


Ultimo aggiornamento: Sabato 30 Luglio 2022, 09:18
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