L'autopsia sulla piccola lasciata sola per sei giorni: è morta di stenti. La madre rischia l'ergastolo

L'autopsia sulla piccola lasciata sola per sei giorni: è morta di stenti. La madre rischia l'ergastolo

di Enrico Chillè

La piccola Diana, di un anno e mezzo, è morta di fame e di sete, dopo essere stata abbandonata per sei giorni dalla madre. Eppure, dai primi risultati dell’autopsia non è emersa alcuna causa evidente del decesso. Per capire come sia morta la bambina serviranno accertamenti più approfonditi, che non saranno disponibili prima di qualche settimana.

Tra gli esami richiesti dalla Procura di Milano ci sono anche l’analisi del latte contenuto nel biberon lasciato dalla madre, Alessia Pifferi, prima di andare via di casa e raggiungere il compagno a Leffe (Bergamo). Il sospetto è che la donna possa aver sciolto nel latte le benzodiazepine, trovate in casa, per sedare la bambina e impedire che le urla disperate potessero essere sentite dai vicini di casa. Saranno svolti anche esami radiologici per escludere eventuali lesioni interne, dopo che sul corpo della piccola Diana non erano stati rinvenuti segni evidenti di possibili traumi violenti. E si cercherà di capire se il Dna della bambina era presente sul beccuccio del biberon. Restano ancora tanti dubbi, con un’unica certezza: la bambina, quando è stata trovata una settimana fa, era già morta da almeno un giorno.

Alessia Pifferi, 37 anni ad agosto, resta in carcere a San Vittore, in isolamento e sorvegliata costantemente per evitare che possa commettere atti di autolesionismo. Per lei l’accusa ipotizzata dal pm Francesco De Tommasi è pesantissima: omicidio volontario pluriaggravato. Il quadro accusatorio potrebbe ulteriormente aggravarsi, con il dolo pieno e la premeditazione, se venisse confermata la presenza di tranquillanti nel biberon. Accuse per cui rischia l’ergastolo. Gli inquirenti intanto stanno analizzando anche il cellulare della donna, per cercare di capire chi sia il padre della piccola. Lei continua a ripetere di non saperlo, a tratti piange e appare confusa e frastornata. I suoi legali hanno deciso di affidarsi a due esperti per una consulenza psichiatrica: «Dobbiamo capire il percorso mentale che ha portato a un fatto così tragico».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Luglio 2022, 06:00
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