Cinzia Leone all'Arena Milano Est: «Vi racconto tutto il peggio di me... e di voi»
di Ferruccio Gattuso

Cinzia Leone all'Arena Milano Est: «Vi racconto tutto il peggio di me... e di voi»

«Della vita si deve accettare il pacchetto completo». Cinzia Leone la butta in filosofia ma, per curriculum professionale e umano, di motivi ne ha eccome. Teatro, televisione, cinema le hanno regalato molte soddisfazioni, il destino le fece superare nel 1991 un grave aneurisma, del quale parla oggi in modo naturale.
Questa sera, nello show Il peggio di Cinzia Leone… non finisce mai, ultima puntata dei giovedì all’aperto all’Arena Milano Est al Teatro Martinitt, l’attrice romana racconta del suo meglio e del suo peggio.
Qual è il pacchetto completo della vita?
«Nella vita ci sono successi e delusioni, gioie e dolori. Il problema è che non abbiamo imparato ad accettare i secondi». Nel suo show se la prende un po’ coi social. «Sette miliardi di persone con i social si mettono in vetrina, e cercano di raffigurare una vita da telefilm. Ci si crea un’aspettativa sbagliata di ciò che è la vita. Le delusioni restano un tabù di cui non parlare».
Ironia e comicità possono essere il modo giusto di parlarne?
«Esattamente. La comicità serve a ricordare che queste cose ci sono, e vanno accettate. La comicità è ciò che mi rende la vita interessante ancora oggi, a sessant’anni. Ci sono stati momenti in cui ho temuto di non poter più ridere, ma sono passati».
Qual è il tema al centro del suo show?
«La contraddizione. Noi esseri umani ne siamo un concentrato».
Cosa porta sul palco insieme a lei?
«Una scrivania, un telefono e alcuni video. E poi c’è il pubblico. Con me non esiste la quarta parete. Se a una signora in prima fila cadono delle monetine per terra, gliele vado a raccogliere».
Tornare a Milano che sapore le regala?
«Mancavo da molto tempo, ne sono felice. Tutti mi pensano come romana doc, ma metà della mia famiglia viene da Casalmaggiore, Cremona. Ricordo tante di quelle passeggiate da ragazzina, da sola, in centro a Milano».
Arena Milano Est, Teatro Martinitt, via Pitteri 58, ore 21, ingresso 20 euro.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Settembre 2020, 09:05
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