Variante Delta, aumentano i focolai dei ragazzi tra vacanze e movida: in 80 bloccati a Malta

Delta, aumentano i focolai dei ragazzi tra vacanze e movida: in 80 bloccati a Malta

di Mauro Evangelisti

Vacanze con il Covid un anno dopo. La differenza, rispetto all’estate del 2020, quando l’onda dei contagi dagli epicentri del divertimento iniziò ad alzarsi in agosto, è che questa volta tutto sta succedendo con un mese di anticipo. Baleari, Malta, Gargano, Marche, ma anche Roma città e Ostia e gli assembramenti collegati agli Europei 2021 di calcio: i giovani trovati positivi si stanno moltiplicando, tanto che ormai l’età media dei nuovi positivi è scesa a 31 anni. Va anche detto che rispetto al 2020 ci sono altre due differenze: si eseguono molti più test e, dunque, forse anche per questo il contagio tra i giovani in vacanza è stato intercettato prima; le conseguenze di questa onda potrebbero essere meno drammatiche perché un anno fa i soggetti più fragili, i più anziani che possono essere contagiati dai ragazzi, non erano vaccinati.

 

 


VILLAGGIO E CONTAGIO
Un caso che ricorda molto da vicino l’estate del 2020, ma anche il mega focolaio di Maiorca (2.000 ragazzi contagiati provenienti da tutta la Spagna), è quello del villaggio nel Gargano, a Ippocampo, Manfredonia, in provincia di Foggia. Vacanza dedicata a 400 studenti provenienti da molte regioni di Italia, di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Feste, spiagge, divertimenti, animazioni, quasi tutto si sviluppa all’interno della struttura Africa Beach.

Va tutto bene, ma al ritorno (fine giugno) una ragazza lombarda ha la febbre, viene fatto il tampone, è positiva. Scatta l’allarme a decine di Asl italiane, comprese quelle laziali, rintracciano i ragazzi per i test: in totale sono 33 i positivi. Solo un dipendente della struttura risulta contagiato, segnale che il virus è circolato soprattutto tra i ragazzi. Tra i positivi anche 3 ragazzi di Rieti e 5 di Roma e provincia. Il viaggio era organizzato da un colosso per questo genere di turismo dedicato agli studenti: Scuolazoo, che anche l’anno scorso fu chiamata in causa per alcuni viaggi in Croazia e Grecia che finirono con diversi ragazzi contagiati.

 

 

L’agenzia replica: «Abbiamo avuto notizia del primo caso di positività quando tutti i partecipanti erano già rientrati a casa. Abbiamo subito collaborato con le autorità sanitarie delle regioni dove erano domiciliati i viaggiatori, per facilitare il contact tracing e sottoponendo a tampone molecolare tutto lo staff». L’assessore alla Sanità della Puglia, Pier Luigi Lopalco, è fiducioso: «Penso che il contact tracing abbia funzionato e la diffusione del virus sia stata circoscritta». Storia molto differente per 80 minorenni (anche loro da varie parti d’Italia, anche una decina di romani) rimasti bloccati a Malta dove erano andati per un viaggio studio, un corso di inglese di due settimane.

 

 

 

 


MINORENNI PRIGIONIERI
Racconta Betti G., madre di un sedicenne pugliese: «Era andato tutto molto bene, fino a quando uno del gruppo ha avuto i sintomi. Sono stati eseguiti i tamponi e sono stati trovati i primi positivi. Le autorità maltesi, però, hanno isolato in un hotel tutti e 80, addirittura non possono uscire dalla stanza. Mio figlio è negativo ma anche immune, perché aveva già superato in passato l’infezione, ma i maltesi non lasciano partire nessuno. Sono minorenni e dovranno restare bloccati, lontano da casa, fino al 22 luglio». Il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, ha scritto al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio; l’ambasciata italiana a Malta si sta muovendo. Anche perché ci sono altri otto diciottenni di Imperia bloccati sull’isola. Loro erano semplicemente in vacanza per il viaggio dopo la maturità. Su otto, sette hanno il Green Pass, perché sono vaccinati.

L’unico non vaccinato, per tornare, ha dovuto fare il tampone che è risultato positivo. A quel punto le autorità sanitarie maltesi hanno fermato e isolato tutti, vaccinati (e dunque possessori di Pass) compresi. Raccontano a ImperiaPost i genitori dei ragazzi liguri: «Il viaggio di maturità dei nostri figli si è trasformato in un incubo. Sono bloccati a Malta e nessuno ci dice quando potranno tornare. È un sequestro di persona autorizzato». Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha telefonato al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, anche in questo caso la nostra ambasciata si sta muovendo. Ma si sta avverando ciò che si temeva: ragazzi italiani bloccati all’estero a causa di un test positivo. Poiché il Green Pass, se non sei vaccinato, richiede un antigenico prima di salire sull’aereo di ritorno, nelle prossime settimane rischiamo di trovarci con migliaia di ragazzi italiani bloccati in giro per l’Europa. Il contagio corre anche in mete nazionali: a Ostia trenta ragazzi, ventenni, sono positivi dopo che alcuni di loro avevano partecipato a un evento musicale nel giardino esterno di un locale di Roma.

A San Benedetto del Tronto una festa in spiaggia di uno stabilimento balneare ha causato 60 casi positivi. L’estate è appena cominciata, ma il virus sta correndo tra i ragazzi proprio come nel 2020.

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 10 Luglio 2021, 14:50
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