«Sandro Pertini assassino e brigatista»: bufera sul giovane consigliere leghista, poi le scuse

«Sandro Pertini assassino e brigatista»: bufera sul giovane consigliere leghista, poi le scuse

«Sandro Pertini era un assassino, da capo partigiano uccise una marea di persone e lui stesso annunciò di essere un brigatista rosso». Queste parole, scritte da un giovane consigliere comunale della Lega, hanno scatenato un putiferio a Massa, dove si sta discutendo sull'intitolazione di un ponte allo storico leader della Resistenza ed ex Presidente della Repubblica.

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Filippo Frugoli, 21 anni, si era opposto all'ipotesi attaccando la figura di Sandro Pertini in un post su Facebook, rimosso poco dopo.  A denunciare il fatto, per primo, era stato il Pd di Massa, che ha protestato invitando il giovane consigliere a «studiare». Oggi, a qualche giorno di distanza, sul caso interviene anche il deputato di Sinistra Italiana-Leu, Nicola Fratoianni: «Salvini, invece di importunare via citofono e di occupare tutte le tv con i suoi comizi, pensi piuttosto ai suoi dirigenti locali e alle sciocchezze che dicono. Definire Sandro Pertini, uno dei presidenti più amati dagli italiani, 'assassino' e 'brigatista rosso' come ha fatto un consigliere comunale di Massa, segretario dei giovani della Lega di quella città è al di là di ogni soglia di tolleranza. Anzi già che ci siamo questo consigliere comunale dovrebbe dimettersi dall’incarico Istituzionale e tornare a studiare. Ne guadagnerebbe lui, e anche il decoro e la dignità delle Istituzioni».



Alla fine, il giovane consigliere leghista ha fatto un altro passo indietro, chiedendo scusa per le polemiche generate col suo post. «Spero di mettere fine a ciò che si è sviluppato sui social in questi giorni, tra miei possibili errori, auguri di morte ed offese. Per quanto si possa rimediare visto che il sasso è lanciato. Chiedo SCUSA se qualcuno pensa io possa aver offeso la memoria di Sandro Pertini e ribadisco, probabilmente non avrei dovuto fare quel post. Chiedo SCUSA se ho sbagliato. Quando si fa un errore l'importante è rendersene conto ed andare avanti, se ho sbagliato me ne assumo le responsabilità e fine del discorso» - ha scritto Filippo Frugoli su Facebook - «Tutti sbagliano nella vita, a 21 anni forse è ancora più facile sbagliare e penso anche che esistano errori molto più gravi. Comunque, non cerco giustificazioni, sono una persona seria e non sono uno scemo, per questo mi assumo le mie responsabilità. Concludo, ed il resto potrete leggerlo nell'articolo qui sotto, chiedendo scusa nel caso in cui questo post possa aver leso l'immagine dell'Amministrazione o del mio Partito, ma come detto la responsabilità va solo ed esclusivamente a me, Filippo Frugoli. Continuerò a lavorare con gli stessi principi, valori e serietà con cui ho lavorato fin'ora; pronto a sbagliare ancora, pronto a crescere ancora, ancora e ancora. Sbaglierò, come tutti, ma posso dire che non sarò mai come voi. Se qualcuno vuole continuare ad attaccarmi e/o offendere lo faccia pure, comprendo. Ho comunque le spalle larghe».
Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Gennaio 2020, 15:35
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