Ravanusa, trovati anche gli ultimi dispersi. Ora le autopsie, i funerali forse venerdì

Lo ha annunciato il sindaco, Carmelo D'Angelo: "Non sappiamo se saranno funerali di Stato"

Ravanusa, trovati anche gli ultimi dispersi. Ora le autopsie, i funerali forse venerdì

A Ravanusa sono stati recuperati tutti i corpi dei nove dispersi nel crollo delle palazzine avvenuto sabato sera. Nel tardo pomeriggio di ieri sono stati infatti rinvenuti i corpi di Calogero Carmina e di suo figlio Giuseppe, gli ultimi due dispersi che non erano ancora stati trovati. Ora proseguiranno le autopsie, parallelamente alle indagini.

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Ravanusa, via alle autopsie sui corpi delle vittime

Andranno avanti anche oggi le autopsie sulle salme delle vittime - complessivamente nove - della strage di Ravanusa. Sui cadaveri verranno effettuate anche delle Tac. Il medico legale incaricato poi dovrà relazionare alla Procura di Agrigento che ha aperto, fin da subito, un'inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. I magistrati si sono affidato a un pool di periti che sta già studiando le mappe della rete a gas metano di Ravanusa e che ha già fatto accesso nell'area della strage. I periti hanno un ampio mandato e quindi torneranno più volte in via Trilussa, così come nelle vie Della Pace, Galileo Galilei e Nuoro. I carabinieri di Ravanusa, coordinati dal comando compagnia di Licata, si stanno occupando di sviluppare - sotto il coordinamento del procuratore capo Luigi Patronaggio - le indagini. L'area della tragedia - circa 10 mila quadrati - è stata posta sotto sequestro ieri sera, dopo che sono state estratte le salme degli ultimi due dispersi: Calogero e Giuseppe Carmina, padre e figlio di 59 e 33 anni.

Ravanusa, audizioni in Procura ad Agrigento

È previsto per la mattinata un incontro fra inquirenti e coordinatore dei consulenti per definire i prossimi passaggi dell'inchiesta aperta dalla procura di Agrigento sulla tragedia di Ravanusa. I primi passi sono consistiti nell'audizione di alcuni responsabili di Italgas. Nelle informazioni ora sarà utilizzata una delega di indagine per le testimonianze, solo mediatiche, dei residenti che hanno segnalato in passato odore di gas e sospetti di perdite. Il coordinatore del team di esperti è il docente dell'università di Palermo, Antonio Barcellona. Il capo dei pm Luigi Patronaggio, il suo vice Salvatore Vella e il sostituto Sara Varazi gli hanno assegnato l'incarico già poche ore dopo l'esplosione. Il docente dovrà, assieme agli altri componenti del team, accertare l'origine dell'esplosione e l'eventuale collegamento - che appare in realtà certo - con una fuga di gas. Barcellona ha già lavorato con la Procura di Agrigento in occasione delle indagini sulla cosiddetta strage della diga di Naro (Ag), dove morirono, il 9 ottobre 2017, due operai precipitati da 30 metri a causa della rottura di un cestello. Il docente ha lavorato alla ricostruzione tecnica del disastro incendiario, il 27 settembre del 2014, nella raffineria di Milazzo (Me).

Ravanusa, il sindaco: «I funerali forse venerdì»

I funerali delle nove persone morte nel crollo delle loro case a Ravanusa, dovrebbero tenersi venerdì pomeriggio, ma la data non è certa. Il sindaco della cittadina, Carmelo D'Angelo, assieme ai tecnici comunali, sta effettuando sopralluoghi per scegliere un posto che possa ospitare la prevedibile folla. «Stiamo cercando il posto migliore per consentire la massima partecipazione - dice il primo cittadino Carmelo D'Angelo -. Non è chiaro se saranno funerali di Stato o meno». D'Angelo, fin da sabato sera, poco dopo l'esplosione e il crollo di quattro palazzine, non s'è mai allontanato da via Trilussa. E dall'alba, dopo che ieri sera sono state recuperate le salme degli ultimi due dispersi, è al lavoro per organizzare l'addio alle 9 vittime. Il giorno dei funerali sarà lutto cittadino anche a Campobello di Licata dove vivevano Selene Pagliarello e il marito Giuseppe Carmina.

Ravanusa, Draghi: «Inaccettabile quanto accaduto»

«Voglio prima di tutto ricordare le nove vittime dell'esplosione avvenuta l'11 dicembre a Ravanusa, in provincia di Agrigento. Ai loro cari, vanno le condoglianze del Governo e mie personali. È essenziale che venga fatta luce al più presto su quanto accaduto per accertare le responsabilità. Episodi come questo non devono accadere e sono inaccettabili». Lo afferma il premier Mario Draghi alla Camera chiamando per nome e per età tutte le vittime.
«Voglio anche ringraziare - prosegue Draghi - le autorità coinvolte - a partire dal Sindaco di Ravanusa e dal Prefetto di Agrigento; Gli operatori della Croce Rossa Italiana per l'assistenza alla popolazione; E i soccorritori - i Vigili del Fuoco, l'Arma dei Carabinieri, i volontari - che sono intervenuti subito, hanno lavorato senza sosta e sono riusciti a salvare la vita di due donne».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Dicembre 2021, 12:20
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