Natale in zona gialla, sei Regioni a rischio. Tutte le differenze di limitazioni

Natale in zona gialla, sei Regioni a rischio. Tutte le differenze di limitazioni

Mascherine, ristoranti e tutte le limitazioni che gli italiani si apprestano a vivere a dicembre

Con l'aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni, molti temono un Natale in zona gialla. Ma il timore non dovrebbe essere poi così concreto. Per alcuni sembra una cosa già fatta, ma in realtà dovrebbe essere solo un'ipotesi. Il motivo? Secondo gli addetti ai lavoro l'incremento dei contagi sta determinando una crescita piuttosto limitata dei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva, anche se vengono sorvegliate con molta attenzione Veneto, Lombardia, Lazio, Marche, Campania e Calabria. E, dunque, il passaggio alla zona gialla al momento viene escluso, perché di fatto inutile.

 

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Da lunedì 6 dicembre, infatti, scatteranno le limitazioni del Super Green pass che già di per sé sono limitazioni più forti rispetto a quelle previste in zona gialla. La zona gialla, infatti, per come è attualmente, prevede limitazioni solo per quanto riguarda l'utilizzo della mascherina all'aperto e l'imposizione di poter mangiare in tavoli massimo da 4 persone al ristorante. Ma con il Super Green pass i non vaccinati non potranno andare al ristorante e in altri luoghi pubblici, compresi quelli sportivi. 

 

Per quanto riguarda la mascherina all'aperto, dobbiamo ricordare, che molte delle principali città italiane hanno già adottato per il periodo delle festività tale restrizione per limitare al massimo la circolazione del virus e, dunque, la zona gialla sembra essere proprio un passaggio inutile. Una zona gialla che oltre ad essere inutile nella sostanza - sempre a detta degli osservatori più attenti - avrebbe altri due effetti negativi: appannerebbe l'immagine di un'Italia virtuosa sul fronte della pandemia che ieri è stata riconosciuta anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e frenerebbe il dinamismo dei consumatori nel periodo più importante dell'anno, il Natale. Il tutto in un Paese che sta crescendo all'incredibile ritmo del 6,5%, a livello economico, come non accadeva dagli anni '60. 

 

Con queste premesse, la zona gialla sembra davvero difficile che possa diventare una soluzione diffusa a livello di tutte le Regioni italiane. E se il Friuli Venezia Giulia e Alto Adige sono già in giallo, altre Regioni stanno facendo registrare un incremento importante: Lazio, Veneto, Calabria, Marche e Campania

 

La Lombardia è al momento la Regione più attenzionata e fra una decina di giorni potrebbe avere un numero di ricoverati tale da far considerare sul piano tecnico un'eventuale zona gialla. Ipotesi che potrebbe essere scongiurata se la Regione nel frattempo dovesse aumentare i letti a disposizione dei malati Covid. È interessante osservare che in Friuli Venezia Giulia si nota un'iniziale inversione di tendenza, nonostante tra le Regioni prevalga ancora la fase di crescita.

 

Sono in fase di stasi l'Umbria, l'Abruzzo (dove si osservano iniziali segni di decrescita) e Puglia (con iniziali segni di crescita). Lunedì prossimo, come ogni lunedì, il ministro della Sanità, Roberto Speranza, renderà noti i nuovi dati e se ci saranno nuove Regioni in zona gialla. Ma probabilmente si aspetterà di vedere come evolverà la situazione dopo l'introduzione delle nuove regole legate al Super Green pass

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Dicembre 2021, 15:30
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