“Il lavoro buono", firmato il protocollo d'intesa tra la Camera della Moda e il ministero del Lavoro

“Il lavoro buono", firmato il protocollo d'intesa tra la Camera della Moda e il ministero del Lavoro

E’ stato firmato oggi il protocollo d’intesa “Il lavoro buono” fra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Camera Nazionale della Moda Italiana, alla presenza del Ministro Andrea Orlando, del Presidente Carlo Capasa e con Cristina Tajani, Consigliera del Ministro del Lavoro, come moderatrice. Al centro dell’accordo azioni condivise per sostenere processi di innovazione nel campo della formazione e del trasferimento delle competenze, in favore delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese del settore della moda, volte a migliorare la capacità produttiva delle aziende.

 

“I grandi brand sono i driver che, attraverso la produzione, la comunicazione e il marketing consentono ai prodotti, realizzati con la partecipazione essenziale delle piccole aziende, di raggiungere clienti in ogni parte del mondo. Solo i primi 16 brand della nostra Associazione rappresentano il 32% del fatturato totale dell’Industria della moda italiana. Il protocollo firmato oggi segna un importante riconoscimento del nostro comparto come filiera strategica per il rilancio del Paese”, ha detto il Presidente di CNMI che ha aggiunto come “le competenze e la loro valorizzazione sono da sempre il motore del nostro Made in Italy. E proprio in questo senso il protocollo promuove politiche che supportino il trasferimento del know how e prevede incentivi per supportare programmi di formazione per upskilling e reskilling dei lavoratori. Con il massimo impegno in questa direzione degli Associati di CNMI.”

 

“Anche la nostra industria - ha ricordato il Presidente Capasa - soffre della mancanza di un ricambio generazionale, ma più che in altri settori temiamo che ciò possa facilitare la dispersione di competenze essenziali lungo tutta la filiera produttiva. Per questa ragione l’accordo predispone un programma di supporto per favorire il trasferimento di conoscenza e di competenze fra chi esce dall’azienda per raggiunti limiti di età e i giovani nuovi assunti”.

 

Nei prossimi 5 anni il settore avrà bisogno di 40 mila professionisti formati su nuove competenze digitali. Per questo l’accordo prevede l’avvio di programmi regionali, anche attingendo agli strumenti e alle risorse previste dal PNRR, al fine di favorire percorsi virtuosi di trasferimento delle competenze e di riqualificazione degli addetti, volti al mantenimento dei livelli occupazionali nelle aziende. Verranno inoltre promossi programmi di formazione professionale nelle aziende tutelando il diritto del lavoratore ad una formazione continua.

 

Al fine di monitorare e indirizzare l’esecuzione del protocollo il Ministero del Lavoro e delle PoliticheSociali e la Camera Nazionale della Moda Italiana hanno costituito un gruppo di lavoro stabile che con cadenza annuale rendiconterà i risultati prodotti dagli interventi realizzati.

 

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Ottobre 2021, 14:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA