Covid, il leader no vax ricoverato sta meglio e si ricrede: «I vaccini salvano la vita»

Lorenzo Damiano, il leader no vax ricoverato sta meglio e si ricrede: «I vaccini salvano la vita»

La buona notizia: Lorenzo Damiano, leader veneto dei no vax di Norimberga 2, è uscito dalla terapia subintensiva. E dall'ospedale ammette di aver cambiato idea sui vaccini

La buona notizia: Lorenzo Damiano sta meglio. Il leader dei no vax del Veneto e del movimento Norimberga 2, infatti, non è più ricoverato in terapia subintensiva, dove era rimasto sotto ossigeno per alcuni giorni. Il 56enne, Pescatore di Pace ed ex candidato sindaco a Conegliano (Treviso), era un convinto attivista contro i vaccini, il green pass e la 'dittatura sanitaria', oltre che un grande sostenitore delle terapie domiciliari.

 

Leggi anche > Vaccino ai bambini, Antonella Viola categorica: «Va fatto, è l'unico modo per proteggerli»

 

Lorenzo Damiano si ricrede: «I vaccini salvano la vita»

Lo scampato pericolo, però, gli ha fatto cambiare idea sui vaccini. «A volte bisogna passare per una porta stretta per capire le cose così come sono. Me la sono vista brutta, la mia visione adesso è cambiata» - spiega, ancora debilitato, Lorenzo Damiano a Il Gazzettino - «Mi hanno tolto anche l'ossigeno, ora mi sto riprendendo e mi sento sempre meglio, ho ricominciato anche a camminare. Mi hanno sottoposto a una cura monoclonale e ringrazio il personale dell'ospedale di Vittorio Veneto, sono stati meravigliosi. Ringrazio tutte le persone che hanno pregato per me».
In una breve intervista telefonica a Lina Paronetto, il leader di Norimberga 2 ha spiegato: «Quanto prima farò sapere a tutti quanto sia importante seguire collettivamente la scienza, quella che ti sana e ti salva. C'è certamente qualcosa che non va, ma è un discorso geopolitico. Chiederò al Papa un incontro, voglio essere un testimone di verità e sincerità affinché il mondo possa salvarsi. Farò il vaccino, non ho dubbi».
Lorenzo Damiano, probabilmente, si è contagiato durante un pellegrinaggio a Medjugorje e prima del ricovero era un convinto no vax. Oggi, invece, spiega che «farò il vaccino, senza esitazioni. Il mondo scientifico deve ricompattarsi e combattere unito questo virus».

 

Lorenzo Damiano: «Ora basta confusione»

Se sul vaccino ammette di essersi ricreduto, Lorenzo Damiano fa però anche un discorso più ampio sul bombardamento mediatico intorno al virus. «Basta manifestazioni e talk show che confondono le persone, la scienza e le potenze internazionali devono unirsi per dare una risposta a questa situazione. Il virus è stato solo un parametro per confrontarsi tra i Paesi più potenti» - spiega l'ex candidato sindaco di Conegliano - «Bisogna scoprire cos’è successo, bloccare la fonte di questo male, di quest’arma micidiale. D’altro canto, lo stesso Bill Gates preannunciava già anni fa che le prossime guerre sarebbero state batteriologiche, ma soprattutto virali e pandemiche. Ora dobbiamo ricominciare da zero, ma intanto fatevi il vaccino perché vi salva la vita. Il vaccino deve essere autentico e condiviso ovunque nel mondo».

 

Lorenzo Damiano: «Green pass da rivedere»

Nonostante si sia ricreduto sul vaccino, Lorenzo Damiano continua a dirsi scettico sul green pass: «Non la penso ancora come prima, ma è uno strumento che andrebbe rivisto con criterio e buon senso. Ora tornerò a casa, voi vaccinatevi tutti: vinciamo questa battaglia e salveremo le prossime generazioni».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Dicembre 2021, 12:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA